Viareggio Cup

Alla fine, come previsto, ha trionfato la Juventus. Sesta finale in otto anni, quinto trionfo in altrettanto tempo, i bianconeri non hanno permesso all’Empoli di prendersi la rivincita dopo il ko nella finale 2007 contro l’Inter.

Il calcio ha volte ha delle ragioni che la ragione non conosce, per questo è lo sport più bello, perché una squadra come la Rappresentativa di D dopo aver messo in fila le corazzate professioniste arriva ad undici metri dalla finale della Viareggio Cup. Dopo aver battagliato e imbrigliato sullo 0 - 0 per altri 120‘ un Empoli gagliardo, deve inchinarsi ai rigori davanti ad un Addario prodigioso che risulta decisivo parando i rigori a D’Angelo e Verdesca, infallibili invece gli empolesi che non commettono nemmeno un errore.

Bellissimo successo della Rappresentativa di Serie D che approda alle semifinali della Viareggio Cup in virtù del successo ottenuto questo pomeriggio contro il Torino. Dopo aver resistito per 120 minuti alla squadra di Antonino Asta, i ragazzi di Polverelli si sono conquistati il passaggio del turno imponendosi ai calci di rigore. Protagonista il portiere della Vigor Lamezia Forte, capace di neutralizzare due penalty dei granata. Adesso in semifinale la selezione interregionale affronterà l'Empoli, che ha avuto ragione della Fiorentina nel derby toscano giocato a Pistoia: 2-1 il finale.

Le sorprese sono sempre all'ordine del giorno nella Viareggio Cup, soprattutto nella fase ad eliminazione diretta, ma quest'anno le emozioni sono state anche più del solito. Partiamo dall'unica certezza, la Juventus che grazie alla tripletta di un super Ciro Immobile ha battuto un Cesena comunque combattivo. I bianconeri andranno ad affrontare nei quarti il soprendente Sassuolo, che dopo il botta e risposta Thiam-Ciano nei tempi regolamentari, ha battuto ai rigori un Napoli bloccato nelle sue fonti offensive.

Come previsto, in Versilia il weekend è stato prodigo di sorprese, ribaltoni e storie significative. Noi eravamo lì, con cinque inviati sui campi più “caldi” dell’ultima giornata della fase a gironi. Alla fine, è stata la Roma ad alzare le braccia al cielo: dopo la grande paura contro la Reggina, l’abbondante vittoria sulla Cisco è bastata per accedere agli ottavi di finale.

Come era previsto, oggi al Benelli di Camaiore, si è presentata solamente una squadra. La gara in programma era quella tra la Sampdoria e il Nacional, ma mentre i paraguaiani si stavano riscaldando in campo, mentre i doriani, come annunciato dal tecnico Aglietti, immediatamente dopo la sospensione della gara, per protesta verso l’organizzazione della Viareggio Cup, non si sono visti allo stadio.

Ecco gli accoppiamenti degli ottavi di finale della 62a Viareggio Cup usciti dall'urna del sorteggio appena effettuato alla sede del Centro Giovani Calciatori a Viareggio.

GRUPPO A

EMPOLI - ROMA
JUVENTUS - CESENA
INTER - ATALANTA
TORINO - MILAN

GRUPPO B

GENOVA - RAPPRESENTATIVA SERIE D
REGGINA - PALERMO
FIORENTINA - CLUB NACIONAL
NAPOLI - SASSUOLO

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Giornata particolarmente ricca di emozioni a Viareggio, come previsto e come di consueto succede quando si decidono i passaggi del turno. Fa festa la Rappresentativa di Serie D di Roberto Polverelli: la cinquina rifilata ai (a dire il vero piuttosto modesti) serbi dello Jedinstvo a Forte dei Marmi ha regalato il passaggio del turno tra le migliori seconde, per il terzo anno consecutivo, alla "Selecao" Interregionale. Di D'Angelo (doppietta), Tirelli e Vaccaro (i due laziali presenti in Rappresentativa) e Failla le reti che hanno dato il via alla festa.

Ancora una volta, conferme e qualche sorpresa. La formula della Viareggio Cup non tradisce mai, e ai gironi che dopo due giornate hanno già preso una via ben definita, si aggiungono sempre situazioni estremamente intricate. Partiamo dalle certezze con Milan e Napoli che hanno compiuto un passo decisivo verso la qualificazione. Travolgenti i rossoneri contro il malcapitato Viareggio, sei reti tre delle quali firmate dallo scatenato Beretta che già si candida come capocannoniere del torneo.