Un "raccordo anulare" dell'energia
Sarà una sorta di "Raccordo Anulare" dell'energia attorno alla Capitale e porterà a una migliore distribuzione dell'elettricità con più risparmio e soprattutto con più riguardo verso l'ambiente.
In Campidoglio è stato firmato un protocollo d'intesa per il riassetto della rete elettrica nazionale e di distribuzione dell'alta tensione nel Comune di Roma. Un atto sottoscritto dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, dal presidente di Acea Giancarlo Cremonesi e dall'amministratore delegato di Terna Spa Flavio Cattaneo. Con un investimento di 360 milioni di euro, a costo zero per il Comune di Roma, si arriverà alla dismissione di 300 chilometri di elettrodotti, all'interramento di 100 chilometri di reti elettriche e alla realizzazione di 120 chilometri di nuove linee aeree a basso impatto ambientale. In particolare verranno liberati alcuni parchi per un totale di 300 ettari di terreno e molti palazzi saranno liberati dall'ingombro visivo. I municipi interessati dagli interventi saranno otto: I, III, IV, V, XII, XIII, XV e XX. I tempi di attuazione sono di 36 mesi per le nuove realizzazioni con un completamento previsto entro il 2014; i cantieri verranno aperti a maggio 2011 dopo la conclusione dell'iter realizzativo che parte a novembre 2010. Grazie al Protocollo che aggiorna quello siglato nel 2007 verranno aperti 40 cantieri, impiegate oltre 50 ditte e circa 800-1.000 lavoratori. I benefici di questa operazione saranno, é stato spiegato, in termini di riduzione dell'impatto sull' ambiente con 26mila tonnellate annue di Co2 prodotte. Con la risoluzione delle criticità territoriali per 2.500 edifici vicini alle linee elettriche, verranno liberati 300 ettari di terreno pari a 750 campi da calcio.










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