Martedì ,25 Maggio 2010
 

Tutti in campo con Alessandro Bini. Un torneo per ricordare e continuare a sensibilizzare tutti all'impegno per la Sicurezza nello Sport

di Paolo Corbi

* Nella foto il papà e la mamma del piccolo Alessandro Bini con l'assessore allo Sport della Regione Lazio Fabiana Santini

Tutti uniti, pronti a scendere in campo con un moto comune: “La sicurezza nello sport è sicurezza nella vita”: sono gli atleti delle 24 società partecipanti al 3° Memorial “Alessandro Bini”, che dall’11 al 25 giugno si sfideranno al campo “Cinecittà Due” per vincere qualcosa di più di un semplice trofeo. Perché il Memorial, che vuole continuare a ricordare il monito e la tragedia vissuta da Alessandro in quel terribile 2 febbraio 2008, non è solo una competizione sportiva ma è soprattutto un modo per ricordare a tutti gli addetti ai lavori che di calcio non si può morire.
L’impegno dell’assessore Santini. Un impegno, quello lanciato poche ore dopo aver perso un figlio da Delia e Claudio, i genitori di Alessandro, ammirevoli per quanto stanno facendo giorno dopo giorno, raccolto subito dalla neo assessore allo sport e politiche giovanili della Regione Lazio Fabiana Santini: “La storia di Alessandro mi ha colpita dal primo colloquio con la mamma, così come mi ha colpito il filmato di oggi e mai come oggi la politica fatta di annunci rivela la sua fragilità. Di fronte alla testimonianza della signora Delia sentiamo il dovere delle risposte”. Un messaggio sincero, quello della Santini, che ha rappresentato l’impegno per lo sport sicuro che la Giunta Polverini vuole tenere nella massima considerazione: “Ci stringiamo con affetto alla famiglia, è giusto che le istituzioni siano presenti: i signori Bini richiamano l’attenzione di tutti di fronte alla sicurezza delle strutture sportive. Di fronte a questa testimonianza dobbiamo dare una sola risposta: mai più un dramma come quello di Alessandro. E mai più lo sport dovrà trasformarsi in sofferenza, dolore e morte”. L’assessore ha poi voluto sottolineare come la sua presenza non sia stata affatto casuale: “Oggi è la mia prima uscita ufficiale in un evento sportivo e avviene in occasione di questo Memorial. La collaborazione con l’Associazione Bini e le altre associazioni hanno già prodotto significativi risultati: la legge 11 del 2009 che ha già dato buoni risultati e sulla quale lavoreremo con ulteriori risorse”. E poi una promessa su cui tutti sperano: “Vogliamo sensibilizzare Governo e Parlamento nazionale per quelle leggi che l’associazione ci indica come priorità. Noi saremo sempre al vostro fianco. Vogliamo strutture all’avanguardia per la pratica sportiva. Non c’è modo migliore di rispondere all’esempio della famiglia Bini”.
Il ricordo di mamma Delia. Due anni e poco più dopo quella tragedia, il ricordo di Alessandro, la carriera spesa tra Appio Latino, Ciampino, Real Tuscolano, Romulea, Cinecittà Bettini, rivivono nelle immagini di un video commovente: una ricostruzione, attraverso foto e filmati di tante giornate felici, come quelle che tanti altri bambini riguardano poi per una vita intera, sognando una delle vittorie conquistate, rimpiangendo un gol mancato e ripensando ai tanti amici con cui si è cresciuti. Frammenti che invece Ale non potrà più riguardare, anche se l’impegno di mamma Delia e papà Claudio cercano di tenerli vivi lo stesso: “Una delle prime partite Ale la giocò qui e uscendo mi disse che qui avevano giocato tanti campioni. Io lo invitai ad andarcene a casa. Ma quello che non ha potuto avere in vita, io e Claudio cerchiamo di darglielo ancora”. E poi un monito per tutti: “Oltre alla sicurezza, che tutti dobbiamo tenere sempre in mente, voglio invitarvi a riflettere. La competizione ci deve essere, ma l’etica nello sport deve venire al primo posto. Non si può litigare per un rigore, offendere gli arbitri, dare cattivi esempi in tribuna”. “Ringrazio le istituzioni – ha concluso Delia - a cominciare dalla Regione Lazio, per i 700.000 euro impegnati per la sicurezza degli impianti, in oltre 100 strutture, in modo che ciascuno potesse avere una parte dei finanziamenti per rimuovere ostacoli che mettono a rischio la sicurezza dei nostri giovani”. E poi un ricordo dedicato ad Alessandro:
La presentazione. A tagliare idealmente il nastro di questo terzo memorial dedicato ad Alessandro sono intervenuti, tra gli altri, il Presidente del Coni Lazio Alessandro Palazzotti, il Presidente del CR Lazio Figc Lnd Melchiorre Zarelli, il Delegato Provinciale Figc Lnd Giampiero Mascelli, la segretaria del Settore Giovanile e Scolastico Barbara Benedetti, oltre a numerosi dirigenti delle società partecipanti. Con loro, inoltre, anche Enzo Foschi, consigliere regionale ed ex vicepresidente della Commissione regionale Sport, primo firmatario della legge regionale n. 11 del 2009 che ha istituito un impegno di spesa per la messa in sicurezza degli impianti ed una Consulta sul tema aperta alle associazioni, a cominciare da quella intitolata ad Alessandro. Nel corso del torneo inoltre sarà avviata un’asta: in palio le maglie della Nazionale donata dalla Figc e firmata da tutti i calciatori azzurri dell’ultimo raduno alla Borghesiana; quella della Roma firmata da Totti, quella della Juve di Chiellini, quelle della Lazio di Rocchi e Inzaghi. Nel corso di questo vernissage dedicato al torneo, sono stati consegnati inoltre alcuni premi, tra i quali due alla nostra testata, uno al direttore Eraclito Corbi ed uno, molto apprezzato, al sottoscritto. Ma questo conta poco…

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