Taxi, addio allo scontrino automatico. Spazio alla ricevuta
Niente scontrino automatico ma nuove ricevute con il logo del Comune di Roma nelle quali ci sarà scritto, nero su bianco, il tragitto percorso, il costo della corsa e soprattutto il numero identificativo del conducente perché chi prende un taxi sappia sempre chi ha di fronte. Una via di mezzo, dunque, tra l'attuale far west di ricevute anonime o peggio con la pubblicità di night club e privé, e lo scontrino automatico che avrebbe costretto i tassisti a una spesa per adeguare il tassametro, una sorta di registratore di cassa a bordo delle vetture per il trasporto pubblico non di linea. Che questa sarà la soluzione lo ha confermato anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno che nei giorni scorsi aveva definito "un errore notturno l'approvazione dell'emendamento per introdurre uno scontrino automatico" per poi definire in serata "equilibrato l'emendamento sulla ricevuta perché difende i diritti dei tassisti e quelli degli utenti". Un ripensamento che nasce da una precisazione: niente scontrino fiscale ma "ricevute contenenti il logo del Comune di Roma che dovranno attestare il luogo di partenza e di arrivo, il costo e la lunghezza della tratta percorsa".










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