Sicurezza: Roma si rafforza, arrivano 360 uomini in più
Più uomini e meglio utilizzati sul territorio: così Roma diventerà più sicura. O almeno così si prepara alla stesura del terzo Patto per la Sicurezza in città che vedrà riunite le istituzioni e le forze dell'ordine per una maggiore tutela del territorio. La firma arriverà a settembre, ma intanto, "dopo l' espletamento dei concorsi in atto, tra agosto e settembre, arriveranno a Roma 300 carabinieri e 60 poliziotti in più. Nei mesi successivi, tra la fine dell'anno e la primavera, ci sarà un'ulteriore integrazione". Al termine della seduta del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza, il Sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, espletando il ruolo a lui conferito dal ministro Roberto Maroni di coordinatore di questa sorta di cabina di regia, ha annunciato il cambiamento di tendenza rispetto alla settimana scorsa. Quando aveva annunciato che a Roma non sarebbero arrivate nuove forze dell'ordine. Ora "ciò che è cambiato è che sono in grado di prendere impegni perché ho la certezza che possano essere mantenuti". E così ci saranno nuove presenze delle forze dell'ordine anche se, ha aggiunto, "il lavoro più importante da fare è un utilizzo il più razionale possibile delle risorse e la ridislocazione dei presidi che comincerà già a settembre per collocare uomini e mezzi sul territorio in modo più funzionale". Questa è la strada verso il Terzo Patto per Roma Sicura nel quale, per il sindaco di Roma Gianni Alemanno, "bisognerà definire chi fa cosa, chi è il capofila nei diversi settori tra Guardia di finanza, Carabinieri, Polizia, Polizia municipale e provinciale". Ciò non vuol dire "che gli altri se ne possano lavare le mani; vuol dire che c' è un capofila che indirizza". La prima definizione sembra già essere chiara nelle parole di Mantovano che ha accolto la proposta lanciata la settimana scorsa dal Prefetto della Capitale Giuseppe Pecoraro. "La polizia municipale - ha detto Mantovano lasciando la Prefettura - si assumerà in esclusiva dei compiti di prevenzione e contrasto della prostituzione, dell'accattonaggio, di tutela della movida e di antiabusivismo". Con questi presupposti ci si rivedrà "tra la fine di agosto e la prima settimana di settembre - ha concluso il Sottosegretario - per un incontro tecnico ma nel frattempo metteremo insieme tutte le risorse che ci sono, umane e tecniche".









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