Marted ,09 Marzo 2010
 

Sicurezza negli impianti di calcio. Oggi il convegno con il presidente del Cr Lazio Zarelli a Latina

Sicurezza negli impianti di calcio, soprattutto in quelli dedicati all’attività giovanile e dilettantistica: se ne parla oggi, nel primo di una serie di appuntamenti, su scala provinciale, promossi dal CR Lazio. Si comincia da Latina, dove sono stati invitati rappresentanti degli enti locali di tutta la Provincia pontina. Ad intervenire sul tema saranno chiamati il Prefetto di Latina, il dott. Antonio D’Acunto, l’assessore allo sport di Latina, il dott. Enrico Tiero, il comandante dei vigili del fuoco, l’ing. Cristina D’Angelo oltre, ovviamente, al presidente del CRL, Melchiorre Zarelli, il presidente provinciale del CONI, Gianni Biondi. Saranno presenti anche il consigliere del comitato regionale, Franco Pascucci ed il consulente per gli impianti sportivi, l’arch. Mauro Schiavone.
“Il problema della sicurezza dei campi – ha puntualizzato il presidente Zarelli nella conferenza di presentazione del convegno svoltasi martedì scorso - interessa a 360 gradi tutta la regione Lazio”. “Nella provincia di Latina - ha aggiunto il n.1 del calcio laziale - c’è una realtà calcistica importante: dopo l’hinterland romano, infatti, l’area pontina è, infatti, quella che vanta il maggior numero di impianti sportivi, sono ben 17, e non tutti, purtroppo sono a norma”. Alla provincia di Latina spetta anche la più alta percentuale della regione di impianti sportivi per abitante ed è per questo che si è deciso di fare nel capoluogo pontino il primo di questi convegni che poi proseguiranno anche nelle alre province.
Campi non a norma, nel basso Lazio, purtroppo ce ne sono. Un esempio per tutti è il “Colavolpe” di Terracina o il calvario della Vigor Cisterna che, non avendo un impianto adeguato, vaga da inizio campionato nei campi, fatiscenti anche quelli, delle zone limitrofe. “E’ considerato un campo non a norma – puntualizza Zarelli - uno stadio che non ha un adeguato impianto fognario, dove lo scarico è addirittura a cielo aperto. Un campo dove non c’è un impianto elettrico consono, dove ci sono attrezzature fatiscenti e, a livello strutturale, è giudicato non idoneo un campo che non possiede le adeguate norme per l’agibilità e che quindi non ha la necessaria certificazione. Bisogna inoltre aggiungere che il rettangolo di gioco deve rispondere anche a determinate misure, idonee al tipo di campionato in corso”. “Purtroppo – ha affermato l’assessore allo sport di Latina, Tiero- è inutile nascondercelo, non ci sono abbastanza fondi per gli enti pubblici e questo penalizza soprattutto il settore sportivo” “E’ indubbio che ci sono delle emergenze, ma bisogna valutare se sia più opportuno adesso realizzare impianti nuovi a norma di legge o mettere a norma quelli che già ci sono”. Se ne parlerà oggi, nella sala conferenze del Palazzo della cultura di Latina.

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