Martedì ,24 Maggio 2011
 

Sfrattati - Il Monterotondo non sarà più l'unico gestore del "Fausto Cecconi". Altri tre club cittadini pronti a subentrare...

di Francesco Curreri

Una vera e propria mannaia si è abbattuta sul Monterotondo Calcio. Venerdi pomeriggio, pochi giorni prima del play off contro il Bacoli, perso poi 3-0, il Comune di Monterotondo promulgava la determinazione dirigenziale relativa alla risoluzione del contratto tra l’Istituzione eretina e la Polisportiva Monterotondo Calcio, riguardo la convenzione per lo Stadio “Fausto Cecconi”. Il Comune non solo ha reso noto di ritenere nullo il contratto, chiedendone la risoluzione, ma ha ufficialmente ritenuto responsabile il club del patron Della Longa dei danni che verranno eventualmente riscontrati, chiedendo la riconsegna del “Cecconi” in buone condizioni nei prossimi 15 giorni. Una decisione shock che ha mandato in tilt tutti i cittadini e naturalmente i protagonisti della società, che non si aspettavano certo un tale aut aut. Ma la decisione del Comune sconvolge anche i giocatori di tutto il settore agonistico che fino al 30 giugno sperano di poter continuare a fare attività. Proprio per questo, per gravi vizi di legittimità, il patron Della Longa avrà sessanta giorni per poter presentare ricorso al Tar permettendo alle giovanili di terminare almeno la stagione. Tre sono state le cause che hanno costretto il Comune a “sfrattare” il club gialloblu dall’impianto comunale: il mancato pagamento del canone, l’assenza di una polizza RCT (responsabilità civile verso terzi), e la mancanza di un’assicurazione per i danni alla struttura. Una decisione che sembrava essere nell’aria già da mesi e che questa testata aveva già annunciato mesi fa, venendo costantemente smentita dallo stesso numero uno gialloblu che ha sempre difeso il suo operato, criticando l’amministrazione locale di una mancanza di “sostegno” alla causa sportiva. Nella delibera, il Comune ha anche assicurato che, una volta ripreso in mano l’impianto, si occuperà di pagare eventuali danni alla struttura, estinguere il debito mancante dai canoni non corrisposti e riassegnare l’area a quelle realtà calcistiche che ne avranno il diritto.

Parla Della Longa.
“Non è successo niente di incredibile. Non capisco proprio tutto questo gran bailamme su una conclusione di contratto che sapevamo da tempo. Non c’è da scandalizzarsi, è una decisione da parte del Comune che conoscevamo da tempo”. Nonostante la bufera abbia investito tutto il calcio eretino, l’avvocato romano, numero uno del Monterotondo Calcio, non fa drammi e vede nella comunicazione espressa dall’amministrazione locale un semplice provvedimento frutto degli accordi non sviluppatisi tra le due realtà: “La mancata concessione esclusiva per il prossimo anno - continua Della Longa - è il frutto di un mancato accordo tra noi ed il Comune. Avevamo chiesto all’amministrazione di poter gestire completamente il “Fausto Cecconi” a nostro piacimento, avendo la possibilità di completare la struttura e prevedere diverse aree per economizzare i nostri sforzi. Questo non è stato possibile e quindi siamo stati costretti a fare un passo indietro. Non era giusto che continuassimo a pagare solamente noi una struttura che non sarebbe potuta mai essere nostra, ma che era a disposizione dei tornei della Uisp ed altre manifestazioni. Ci era stato promesso un certo tipo di trattamento anche in considerazione del mutuo da pagare ma non è stato possibile ridiscutere questo capitolo con l’amministrazione. Quindi, ammesso tutto questo, ci sentiamo molto tranquilli a rimettere tutta la struttura nelle mani del Sindaco. Una decisione inevitabile dunque per il club di Della Longa che però non fa rima con il declino della società: “Non esiste il fatto che il Monterotondo Calcio smetterà di vivere - assicura l’avvocato romano - ne ho sentite tante in questi giorni circa il futuro della società ma posso smentirle facilmente queste voci. Noi faremo un nuovo accordo con il Comune e ci divideremo l’impianto con le altre realtà calcistiche che vorranno usufruire del centro sportivo. Una parte la pagheremo noi ed il resto gli altri. Non intendo presentare un ricorso perché non credo che sussistano altre condizioni. Avremo la possibilità di continuare a fare il nostro calcio facendo vivere questa società nel miglior modo possibile”.

Futuro. Con il benservito al Monterotondo Calcio, sembra che nei giorni scorsi il Comune abbia già ricevuto richiesta per un contratto di gestione del “Cecconi” dalle altre tre società che fanno calcio nella cittadina eretina: in ballo ci sarebbero l’Eretum, l’Atletico Monterotondo e l’Amatori Calcio. Le piccole realtà eretine, riunite in una ATI (Associazione Temporanea d’Imprese), potrebbero quindi fondersi e prendere così in mano le chiavi del “Cecconi”. Ma in caso dovesse succedere tutto questo, i tre club avrebbero fatto male i conti, perché nella ripartizione degli spazi destinati al calcio eretino ci dovrà essere spazio anche per il Monterotondo Calcio di Fabio Della Longa che non ha alcuna intenzione di gettare la spugna.

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