Serie D, parla la fenice Mirko Mancini: Nelle ultime due settimane sono stato fatto fuori per scelta tecnica
di Francesco Curreri
Fatto fuori senza un perchè. E lui che è stato fuori per parecchio tempo a guardare il suo Monterotondo stentare sulla linea difensiva, ha sofferto quasi in maniera peggiore dei suoi compagni. Questa è la storia della fenice Mirko Mancini, bandiera storica degli eretini da due anni, tornato domenica dalla Sardegna con una valigia più ricca del previsto: convocazione da titolare e gol decisivo che ha permesso ai gialloblu di battere il Tavolara.
Mancio che soddisfazione fare un gol al rientro in formazione titolare. Provi a raccontarmela?
Non riesco a descrivere in poche parole la gioia immensa che ho provato quando sono riuscito a buttarla dentro. Ho fatto esplodere tutta la rabbia e frustazione che avevo in corpo, è stato un momento eccezionale. In verità di gol ne ho fatti due: in precedenza infatti avevo tirato da fuori area un bolide che si era incastrato nella porta del Tavolara. L’arbitro però, dopo aver ravvisato un fallo, non lo ha convalidato. Ero furioso, mi sembrava che mi stessero togliendo tutte le soddisfazioni senza nemmeno un perchè...
Sei tornato al centro della difesa del Monterotondo dopo due settimane di panchina e tribuna: mi vuoi spiegare cosa è successo?
Innanzitutto voglio precisare che non ero infortunato nè impossibilitato a rispondere alla chiamata di mister Ferazzoli. Sono stato fatto fuori per due partite per una scelta tecnica dello stesso allenatore, non nascondiamoci dietro un dito. Ferazzoli avrà avuto i suoi motivi ed io non posso permettermi di metterli in discussione. Però posso dissentire sulla sua scelta, mi sento in forma e la prestazione di domenica è stata la conferma. Avevo iniziato il campionato giocando bene sia in Coppa che contro l’Aprilia ma poi è arrivata quest’esclusione. Evidentemente è stata una decisione dettata da più motivi che comunque mi sono ignoti.
Per fortuna che poi domenica, al rientro, col Tavolara hai permesso al Monterotondo di conquistare tre punti pesantissimi...
Abbiamo una squadra forte, un allenatore capace ed una società che ci sostiene nei momenti di difficoltà: non dico che possiamo vincere il campionato perchè sono scaramantico. Di certo posso dire che questa rosa è stata costituita in estate per fare bene e ne ha tutte le possibilità. Anche quando non ho giocato c’è stato Giorgio Gaggioli a sostituirmi, un ottimo difensore: dopo il gol domenica sono corso verso di lui, abbracciandolo forte e dedicandogli il gol. Voglio bene ai miei compagni di squadra. Insieme ci toglieremo grosse soddisfazioni”.














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