Serie D: a Fidene sono finiti gli spiccioli. Il patron Desideri deluso dalla mancanza dei risultati chiude i "rubinetti"
di Francesco Curreri
C’era una volta il Fidene. C’era una volta il Salaria Sport Village, i calciatori famosi ed i dirigenti professionisti che si affacciavano per la prima nel dilettantismo per fare grande una società nata per vincere. Sempre. C’era una volta il Fidene dei miracoli e la doppia promozione in pochi anni, passando dalla Promozione alla Serie D. Poi però qualcosa s’è rotto. Inevitabilmente. Il giocattolo rossoverde, forse l’unico che può vantare un ds a contratto, (tra l’altro anche oneroso), da questa settimana non esiste definitivamente più. Giocatori senz’anima, obiettivi sfumati e ambizioni di vittoria ormai sciolte nell’acqua copiosa caduta in questi giorni. Proprio in settimana il patron Desideri ha detto basta. Deluso dall’ultima sconfitta in casa contro il Castiadas ma anche di una classifica deficitaria, Desideri ha deciso infatti di tagliare quei vitalizi che alcuni big rossoverdi stavano godendo, dai giocatori più anziani a quelli di fuori regione che d’ora in poi saranno costantemente sotto esame per un’eventuale riconferma. Ma questa decisione non riguarderà soltanto i calciatori ma naturalmente anche lo staff, partendo proprio dal direttore sportivo Giuseppe Bifulco che è stato più volte indicato come principale responsabile delle scelte sbagliate della società.
Capitolo Ds, cosa non è andato?. Che Giuseppe Bifulco sia un apprezzato dirigente sportivo di settore giovanile non è stato mai messo in dubbio. Il problema, relativo alla prima squadra, è forse nato quando lo stesso Bifulco ha cominciato a decidere le sorti degli allenatori che avrebbero dovuto guidare la Ferrari di via Salaria. Accadde prima con Carlo Pascucci, sostituito da Montarani nel primo anno in Eccellenza del club rossoverde. Proseguì nella passata stagione quando dovette sostituire un suo fedelissimo come Pino La Scala per affidare la squadra a Marco Lo Pinto che, nonostante sia stato in grado di regalargli la Serie D, sarà esonerato proprio quest’anno ancor prima dell’inizio di campionato. Ma è proprio in questa prima esperienza in Interregionale che il club tocca il fondo, cambiando addirittura anche Mauro Carboni, legato a Bifulco da anni e abbandonato sulla via Salaria dopo diciassette gare di campionato. Il compito passava poi nelle mani del tecnico della Juniores, Marco Chirico che, se non si fosse toccato veramente il ridicolo, sarebbe stato cacciato già da qualche settimana. Che Bifulco sia il problema questo non lo sappiamo e certo non possiamo dirlo noi. Sicuramente, dietro ai tanti esoneri accaduti a via Salaria ci sono dietro un pò tutti, patron compreso.
Scenari futuri. E ora cosa succederà? Il ridimensionamento sicuramente cambierà le ambizioni di una squadra che comunque è ancora in ballo a centro classifica. I 36 punti, nonostante tutto, sono ancora pochi per brindare ad una salvezza. Toccherà proprio a Chirico e compagni invertire la rotta e provare a smentire tutti quelli che al Salaria Sport Village hanno prenotato pernacchie e coriandoli per le ultime giornate di campionato.













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