Seicento poveri al tradizionale pranzo di Natale
E' stato un Natale in tono minore quello appena trascorso, non solo per le spese contenute delle famiglie, ma per l'ombra di una crisi non ancora finita la cui incertezza preoccupa tutti. Pesa sui lavoratori che stanno perdendo il posto di lavoro e che hanno continuato la loro protesta anche durante le Feste. Si sente nelle parole del presidente della Cei Cardinal Angelo Bagnasco che ha puntato l'indice sulla necessità di rivedere gli stili di vita e soprattutto il modo di fare finanza. I politici, quelli che durante le Feste hanno scelto di mostrarsi, sono stati molto presenti ai pranzi per i poveri evitando comportamenti da casta. Come da tradizione, la Comunità di Sant'Egidio ha organizzato anche quest'anno il pranzo di Natale per i poveri nella Basilica di Santa Maria in Trastevere e in altri 34 luoghi di Roma, per un totale di oltre 13mila pasti caldi distribuiti. Nella sede della comunità hanno trovato un pasto natalizio 600 ospiti. Tra di loro anche il ministro per la cooperazione internazionale Andrea Riccardi (che della comunità è fondatore). "Con questa crisi è un Natale duro per i più poveri. Però - ha detto il ministro - sento che oggi in questo Paese c'é una profonda e spontanea solidarietà che và valorizzata". Presenti anche il sindaco Gianni Alemanno e la presidente del Lazio Renata Polverini. “Dobbiamo farci tutti una promessa - ha dichiarato il sindaco Alemanno - prendiamo forza perchè tutti insieme possiamo creare speranza. La società deve partire dalla solidarietà, dai valori e dalla persona umana”. Il primo cirttadino ha parlato anche in merito agli episodi di xenofobia delle ultime settimane: “Abbiamo visto fatti bruttissimi, in particolare sul web, dove vediamo siti razzisti attaccare la Comunità ebraica e creare discriminazione e odio. È un pericolo sempre presente, sul quale non dobbiamo abbassare la guardia non c'è spazio per chi semina l'odio”. “Siamo qui per il secondo anno consecutivo per dare un messaggio - ha spiegato invece la presidente Polverini - non siamo presenti solo come istituzioni ma come persone in un momento difficile in cui bisogna ritrovare la speranza. Abbiamo intensificato la nostra attività con Sant'Egidio sviluppando progetti importanti e ringrazio il ministro per quello che fa perché il suo impegno dimostra una intenzione forte da parte del governo”.









Invia nuovo commento