Venerdì ,18 Novembre 2011
 

Scontri a Roma, prima condanna: tre anni a black bloc

Il tribunale di Roma ha inflitto la prima condanna per i disordini e gli scontri avvenuti a Roma il 15 ottobre scorso nel corso della manifestazione degli Indignati. La X sezione penale ha condannato, con il rito abbreviato, Giovanni Caputi, l'unico manifestante ancora detenuto in carcere, a 3 anni e 4 mesi di reclusione. Il tribunale ha, inoltre, disposto il risarcimento dei danni da liquidare alle parte civili, il Comune di Roma e l'Ama, in separata sede. Caputi era stato arrestato assieme ad altri 11 manifestanti durante gli scontri avvenuti nella zona di piazza San Giovanni. Il giovane di 22 anni, nato a Terlizzi in provincia di Bari ma da anni residente in Spagna, è stato condannato per l'accusa di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. Il pm aveva chiesto una condanna a quattro anni. Al momento della lettura della sentenza il ragazzo non ha proferito parola incassando la condanna con apparente freddezza. Per lui, inoltre, le vicende processuali non sono ancora terminate visto che la Procura ha chiesto ed ottenuto dal tribunale la trasmissione del fascicolo in quanto si sta indagando anche per il reato di devastazione. "Siamo in presenza di una decisione troppo dura - ha commentato l'avvocato Fabrizio Gallo, difensore del giovane -. Sulla sentenza ha, senza dubbio, influito la pressione mediatica legata a quanto accaduto a Roma. Oggi viene condannata una persona che con gli incidenti e con i casi di violenza non ha nulla a che fare". Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato la decisione del tribunale capitolino affermando che "oltre alla pena, che è significativa, è importante che sia stato riconosciuto il diritto, per il Comune di Roma, ad essere risarcito. Ci eravamo costituiti parte civile e la sentenza dimostra che c'é stato un danno alla città". Per quanto riguarda gli altri fermati dalle forze dell' ordine il giorno degli scontri (Robert Scarlat, Stefano Conigliaro e Ilaria Ciancamerla, tutti ai domiciliari) e processati per direttissima, l'udienza è fissata per il 5 dicembre. Caputi, al momento, è quindi l'unico manifestante che resta in carcere. Ieri il tribunale del Riesame ha rimesso in libertà Leonardo Vecchiolla, lo studente campano arrestato il 22 ottobre scorso perché accusato di essere tra gli autori dell'assalto al blindato dei carabinieri, poi dato alle fiamme. Il Riesame ha accolto il ricorso presentato dal suo legale e quindi lo studente di Ariano Irpino (Avellino) è libero senza l'applicazione di nessuna misura cautelare. Stessa decisione presa dal gip l'11 novembre scorso per Fabrizio Filippi, detto 'er Pelliccia', il giovane di di Bassano Romano, in provincia di Viterbo. Filippi, studente universitario, fu immortalato in alcune fotografie mentre, a torso nudo, tirava un estintore contro le forze dell'ordine. Fu identificato per un tatuaggio che ha sul fianco sinistro. Il giudice ha accolto la richiesta di scarcerazione presentata dai suoi legali.

Nessun voto finora

Invia nuovo commento

Commenti
Per commentare gli articoli e' necessario effettuare login a ilcorrierelaziale.it.
Se non sei ancora un utente della community registrati
Il contenuto di questo campo sara' visualizzato al posto del nome utente nei commenti
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Puoi citare altri posts usando i tags [quote].

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

To prevent automated spam submissions leave this field empty.