Roma, per Frasca prestito senza ritorno? Il giovane portiere, classe '91, potrebbe essere riscattato dall'Arezzo
Fino a Gennaio era uno dei protagonisti della Primavera giallorossa, alfiere di un record che l'ha visto prima a lungo imbattuto, e poi capace di congedarsi al termine del girone d'andata con un solo gol al passivo. Valerio Frasca, classe '91, oltre ad essere uno dei gioielli del vivaio romanista, rappresenta una delle speranze a livello nazionale nel ruolo, tanto da essere stabilmente entrato nel giro delle nazionali giovanili. Con l'inizio del 2010, però, l'idillio con la Roma sembra essersi incrinato: più che gli scarsi stimoli in Primavera, ha iniziato infatti a pesare la scarsa prospettiva intravista in società, con il club più propenso ad affidarsi ad estremi difensori esteri. Così, dopo un lungo corteggiamento da parte del Palermo, con la vecchia volpe Walter Sabatini sempre attentissima a monitorare la realtà romana che conosce sin troppo bene, è arrivato nel mercato invernale il prestito all'Arezzo, in Prima Divisione, utile per abituare Frasca ad una realtà più di "trincea" rispetto al campionato Primavera. Ora si attendeva il ritorno alla base per il talentuoso portiere, ma negli ultimi giorni le parole del procuratore Giovanni Ferro hanno gelato tali aspettative: Frasca non avrebbe intenzione di limitarsi a fare il terzo dietro Julio Sergio e Doni o chi per lui. Nè tantomeno la realtà della Primavera, dove potrebbe comunque ancora giocare essendo un '91, lo attira più di tanto. L'Arezzo è deciso ad esercitare il diritto di riscatto che porterebbe definitivamente in Toscana uno dei giovani portieri di maggiore prospettiva in Italia. La Roma a questo punto dovrebbe esercitare il controriscatto, ma in questa trattativa la volontà del giocatore sarà decisiva: ed una storia che pareva già scritta, potrebbe clamorosamente concludersi senza il lieto fine. [ fabio belli ]














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