Roma e Lazio, il nodo al vertice. Fine dell'era Sensi e caos tecnico per il club giallorosso. A Formello è toto panchine
Roma e Lazio stanno vivendo sicuramente un’estate molto turbolenta, è ciò che succede ai vertici societari che scuote violentemente la serenità del settore giovanile. A Trigoria è finita l’era dei Sensi, almeno sulla carta, e l’indiscrezione uscita ieri su Bruno Conti è solo l’ennesimo scossone che colpisce Trigoria (nel pomeriggio di ieri è comunque arrivata la smentita). Il responsabile tecnico della società giallorossa è alle prese con la riorganizzazione del settore giovanile e anche il mancato accordo con Stramaccioni (tecnico che Conti vorrebbe valorizzare), potrebbe aver alimentato il malumore del campione del mondo ’82. I tempi però si stringono, ogni giorno che passa è un giorno perso per preparare la prossima stagione. Certo i primi movimenti di mercato relativi al settore giovanile ci sono stati, ma il fatto che ancora non si sappia al’organigramma tecnico del prossimo anno, fa capire come ci sia ancora molta confusione intorno alle sorti delle giovanili. A quanto sembra l’unico sicuro della sua panchina è proprio Alberto De Rossi, il quale ha già fissato gli appuntamenti della prossima stagione. Alla fine Stramaccioni rimarrà a Trigoria nonostante le consistenti lusinghe degli altri club, salvo clamorose eccezioni dovrebbe allenare il gruppo dei ‘94 per cercare di difendere lo scudetto vinto con i ‘93 un mese fa. Alla finestra rimane Vincenzo Montella che ha ben fatto nella sua prima stagione da allenatore. L’Aeroplanino non ha problema a rilanciare l’assalto ad uno scudetto sfumato nella finalissima contro il Milan, ma è chiaro che se si liberasse la panchina degli Allievi sarebbe il candidato numero uno sulla lista della dirigenza romanista. Sull’altra sponda del Tevere c’è invece da sciogliere il nodo legato alla divisione del settore giovanile: da una parte Tare fino agli Allievi Nazionali compresi, dall’altra il generale Coletta a dirigere il resto delle giovanili biancocelesti. L’incontro della scorsa settimana per risolvere il paradosso è sfumato per gli impegni del presidente Lotito, che in prima persona sta trattando i rinnovi della prima squadra. Un nuovo appuntamento è in agenda in questi giorni nella speranza che si riesca a trovare subito un punto d’incontro che possa mettere in moto le dinamiche del settore giovanile. Anche a Formello il primo punto da affrontare è la panchina della Primavera, con Stefano Avincola che preme per prendere il posto di Roberto Sesena, una sfida a duello che solo il primo tifoso può risolvere decretando il vincitore. Ciò che sembra certo è che il tecnico che quest’anno ha guidato gli Allievi Nazionali resterà in biancoceleste solo se alla guida della categoria superiore, ma il toto-allenatore per il gruppo ’94 non dovrebbe neanche mettersi in moto. Il prescelto infatti dovrebbe essere Alberto Mariani, che proprio col medesimo gruppo ha sfiorato una finale scudetto con la maglia dei Giovanissimi Nazionali. Giocatori che l’allenatore conosce benissimo e con i quali potrebbe aspirare veramente ad una grande stagione, a quella del rilancio dopo l’esito dell’anno appena concluso. Mariani ha tutte le carte in regola per puntare in alto, visto che proprio i ’94 sono stati grandi protagonisti sotto età aggregati al gruppo dei ’93. Sta di fatto però che proprio come a Trigoria quasi a metà luglio sono ancora da definire gli organigrammi tecnici dei due più importanti e blasonati settori giovanili della capitale.
(daniele priori)














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