Rifiuti, modulo on line per chiedere il risarcimento della Tari
"Tariffa Rifiuti: l'ultima bolletta Ama ha portato nelle case dei romani spiacevoli sorprese, consistenti negli aumenti medi dei pagamenti di circa il 12,4 % rispetto al 2010. Ama ha infatti anticipato di un mese la data per pagare la seconda rata della tariffa comprensiva di aumento, a conguaglio dell'intero anno. I cittadini avranno pochissimi giorni per pagarla". Lo afferma il Codici in una nota. "La delibera - spiega il Codici - è viziata sotto diversi punti di vista: come si legge nel ricorso che Codici presenta al Tar Lazio contro il Comune di Roma e Ama Spa, il conguaglio, pari a 63.000.000 euro, deve essere richiesto dal soggetto gestore in misura rateizzata su un arco temporale di ben quattro anni e solo a partire dal 2012. Inoltre, la Corte Costituzionale si è espressa per la natura tributaria della Tia: è un tributo su cui non può essere applicata l'Iva. Questo discorso è valido per Tia, Tarsu e Tari. Il Comune aveva già aumentato la precedente tariffazione cancellando così gli effetti dell'eliminazione dell'Iva. L'attuale delibera non è altro che un occulto aumento tariffario attuato in violazione di legge". Per il Codici "é in atto una violazione del principio di irretroattività: la delibera n. 50 del 2011 infrange i principi di legalità e di irretroattività, in quanto ha efficacia retroattiva intesa a recuperare l'Iva non versata nel 2010. Ribadiamo che l'incremento delle tariffe non può essere retroattivo. Infine, nella stesura del contratto di servizio illegittimamente rinnovato con Ama, il Comune non ha coinvolto le Associazioni dei Consumatori". "L'illegittimità degli aumenti è palese e inaccettabile - commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici - E' l'ennesimo tentativo del Comune di Roma di appropriarsi indebitamente dei soldi dei contribuenti romani. Codici appoggerà tutti i cittadini interessati al risarcimento, che potranno trovare l'apposito modulo di restituzione sul nostro sito".









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