Rifiuti: l'aula frena la legge popolare, volano spintoni
Il Consiglio regionale del Lazio interrompe l'esame della proposta di legge di iniziativa popolare sui rifiuti e la tensione sale. Fino ad arrivare alle mani di alcuni manifestanti dei comitati che a fine seduta hanno aggredito con spintoni e minacce i consiglieri Pdl, tra cui i capogruppo Franco Fiorito. Dal centrodestra è coro di solidarietà, ma il centrosinistra replica: "No alla violenza, ma i cittadini sono esasperati dalla vostra arroganza". Dopo l'approvazione di ieri a maggioranza del Piano rifiuti, era iniziata la discussione in Aula dell'altro testo, caro alla sinistra, presentato con quasi 10.700 firme. Ai margini dell'emiciclo alcuni manifestanti assistono alla seduta. Che però si interrompe. Il centrodestra presenta infatti un ordine del giorno per stoppare l'iter della proposta: in quel testo, infatti, "ci sono incompletezze normative - spiegano i promotori dell'odg - e si verrebbero a creare delle illegittimità". In ogni caso, spiegano dalla maggioranza, alcune proposte sono meritevoli di attenzione, per cui si potrà aprire un tavolo di confronto. Il Consiglio approva, e il centrosinistra insorge. Ma anche fuori dall'emiciclo, sempre stando al gruppo Pdl, l'aria si scalda: "Tentativi di entrare con la violenza in Aula - riferiscono - calci alla balaustra, mani battute sui vetri". Escono i consiglieri, tra cui Fiorito: per lui sono "minacce, insulti, spintoni". "Da parte nostra - spiega il consigliere Pdl Andrea Bernaudo - c'era un atteggiamento di apertura e di dialogo. Ma una parte del pubblico ha risposto con ingiurie, cori da stadio, spintoni e il grido 'fascisti, fascisti'. Questo è il clima creato dalla sinistra, la maggior parte dei sedicenti manifestanti apparteneva a gruppi politici organizzati". E solidarietà è arrivata dalla presidente Renata Polverini ("fatti deplorevoli, mi auguro siano condannati senza se e senza ma") e dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, per il quale si è trattato di "episodi inammissibili che minano la naturale attività democratica", oltre che dai dirigenti Pdl di Roma e Lazio e dai capigruppo di maggioranza. "Non prendere neppure in esame gli articoli è stata volgare presunzione e arroganza - afferma però il capogruppo Pd Esterino Montino - L'esasperazione dei cittadini è dovuta alla provocazione del centrodestra". Fiorito, spiega Montino, avrebbe "attraversato il picchetto dei manifestanti indispettiti", un "atteggiamento che può esser letto come una sfida". "E' un irresponsabile, istiga a delinquere" la replica di Francesco Storace, ma il centrosinistra è compatto: "Irresponsabile è Fiorito - secondo Luigi Nieri (Sel) - gli è mancato equilibrio e sobrietà", mentre Vincenzo Maruccio (Idv) condanna la violenza fisica "qualora fosse accertata: ma la repressione del dissenso è una violenza sulla democrazia". "Comprendo la rabbia dei cittadini - il commento del presidente del Consiglio Mario Abbruzzese - ma le decisioni dell'Aula vanno rispettate".









Invia nuovo commento