Rifiuti, Alemanno: "Malagrotta chiuderà a marzo". Ultima parola al prefetto
Secondo il sindaco di Roma Gianni Alemanno, "il mese più probabile" per la chiusura di Malagrotta è marzo 2012. La presidente della Regione Renata Polverini, che a fine settembre aveva sostenuto "oltre il 31 dicembre non è più possibile fare proroghe", oggi corregge il tiro e parla di una "decisione che può prendere soltanto il prefetto", il quale poco tempo fa "ha detto che probabilmente si poteva andare di qualche settimana oltre la scadenza del 31 dicembre. Però - aggiunge Polverini - è una decisione che può prendere soltanto lui". Le più recenti dichiarazioni del proprietario di Malagrotta, Manlio Cerroni, però, contraddicono entrambi: "Non è vero che Malagrotta può avere ancora proroghe" a causa delle volumetrie disponibili. Con l'avvicinarsi della scadenza di fine anno della proroga per la megadiscaricha alle porte di Roma, si complica il rebus Malagrotta. "La chiusura non è pensabile entro la fine dell' anno - afferma Alemanno - perché i siti alternativi sono in preparazione e quindi penso che il mese più probabile sia marzo, ma aspettiamo le decisioni del prefetto". Poi, rincara: "Se la prospettiva di chiudere Malagrotta a marzo, per portare Roma fuori da una vergogna che dura da 40 anni, si scontra con i veti dei territori rischiamo di non poter chiudere la discarica più grande d'Europa o, peggio, di doverne aprire una uguale". Lo "spettro di una nuova Malagrotta", per ora, è avvertito con forza dagli abitanti di Quadro Alto e Corcolle (i siti individuati come 'discariche provvisorie') ma il decreto del commissario Giuseppe Pecoraro parla chiaro. E non esclude, "l'individuazione di altri siti, tra quelli ritenuti idonei, che dovesse rendersi necessaria sulla scorta di ogni ulteriore esigenza sopravvenuta". "Ora tutto dipende dalla magnanimità del proprietario di Malagrotta a cui si dovrà chiedere con tante scuse e con il cappello in mano se ci fa il favore di trovare uno spazio residuo per scaricare i rifiuti nei primi tre mesi del 2012 - è la previsione del consigliere del Pd Enzo Foschi -. Per convincerlo si potrebbe giocare, magari, l'unica carta di scambio in mano a Regione e Comune, e cioé non procedere all'esproprio delle cave di Quadro Alto". Ma se non c'é pace sul fronte Malagrotta, anche Riano e l'VIII municipio (dove sono state localizzate le due nuove discariche provvisorie) sono in allerta. Stamane in commissione regionale Ambiente il sindaco di Riano Marinella Ricceri ha annunciato esposti in Procura e nei prossimi giorni sono attese azioni dimostrative nella Capitale. Intanto, dopo le recenti 'incomprensioni' sul Piano Casa, Polverini chiede e ottiene dal Governo l'apertura di un tavolo che valuti il piano rifiuti e scongiurare il rischio ricorsi. "Un'azione preventiva - spiega il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto - verso cui non ho avuto nessuna difficoltà a dare la mia piena disponibilità e quella del Governo". "Credo sia necessario un percorso condiviso - commenta la governatrice -. Lo pretendo, perché non voglio incorrere di nuovo in un problema di difficile gestione. Anche su questo nelle prossime ore si aprirà un tavolo di confronto così ognuno si assumerà le proprie responsabilità".









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