In ricordo di Alessandro Bini, a due anni dalla sua scomparsa
Due anni dopo la tragedia del S. Anna in cui morì Alessandro Bini, il giovane calciatore di 14 anni entrato in campo per vivere una giornata da protagonista e uscito senza vita per colpa dell’incuria umana e di un rubinetto posto a ridosso della linea laterale del campo, il 2 febbraio non è un giorno qualsiasi: per questo abbiamo voluto dedicare l’edizione odierna al ricordo di Ale e agli interventi che le istituzioni civili e sportive devono mettere in opera per garantire ai nostri giovani, il diritto di fare sport in ambienti sicuri. Sette pagine dedicate a un bambino che non c’è più e che poteva essere uno dei nostri figli: il racconto di mamma Delia su quel sabato di due anni fa, il nostro ricordo, le iniziative portate avanti dall’associazione Bini, le borse di studio, il memorial, il processo, la legge regionale sulla sicurezza nello sport, la maglia del Borgorosso dedicata all’associazione, il libro scritto da Vito Manduca, il ricordo di tutti gli altri ragazzi morti in questi ultimi anni sui campi da calcio della nostra regione. Scrivono per noi i rappresentanti degli enti locali e delle istituzioni sportive: Esterino Montino e Giulia Rodano(Regione Lazio), Nicola Zingaretti e Patrizia Prestipino (Provincia di Roma), Gianni Alemanno e Alessandro Cochi (Comune di Roma), Gianni Petrucci, Alessandro Palazzotti e Riccardo Viola (Coni), Giancarlo Abete (Figc), Carlo Tavecchio e Melchiorre Zarelli (LND).













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