Primavera, sarà l'anno di Montini? La Roma e Alberto De Rossi sperano in un'alternativa importante in attacco
di Fabio Belli
Potenza e velocità: l’attacco della Roma Primavera potrebbe ripartire da queste caratteristiche che ben contraddistinguono Mattia Montini. Classe ‘92, scelto personalmente ormai otto anni or sono da Bruno Conti che lo volle a tutti i costi nel settore giovanile giallorosso, Montini quest’anno ha vissuto una stagione ricca di alti e bassi, ma segnata da un punto fermo: la stima espressa da Alberto De Rossi nei suoi confronti. Il tecnico di Ostia infatti partiva con una serie di alternative in attacco ben definite in campionato. In questo scenario Montini, anche per la giovane età, pareva inizialmente tagliato fuori, ma le prime note positive sono arrivati nei tornei autunnali a margine del campionato, in cui Montini è stato utilizzato con continuità ed ha dimostrato di poter essere utile alla causa, con la sua rapidità unita ad un senso del gol già importante. La mossa a sorpresa si è verificata in occasione del derby di ritorno in campionato a Formello, quando De Rossi decise per il turn-over, e facendo partire Scardina dalla panchina, optò per Montini come punta centrale, affidandogli la responsabilità di guidare l’attacco romanista in un derby. Le cose non andarono benissimo, nè per la formazione giallorossa, battuta dalla Lazio, nè per Montini, che giocò una gara di sacrificio ma si ritrovò un po’ isolato ed anche scarsamente servito a causa della non ispirata vena dei compagni. Il dato più importante di quel match resta comunque l’implicita investitura che De Rossi operò nei confronti del ragazzo: Montini era pronto per il grande palcoscenico della Primavera. La storia, necessariamente, dovrà riprendere quest’anno, visto che con la squadra in pieno processo di costruzione, De Rossi sta cercando di capire su quali alternative potrà contare in attacco. Se comunque Scardina andrà a Livorno o in qualche altra società minore, per Montini le responsabilità potrebbero moltiplicarsi. Sarà fondamentale crescere sotto tutti gli aspetti, facendo leva sulle qualità già conosciute, ma nel contempo trovando una maggiore continuità di rendimento e soprattutto sotto porta, aumentando una potenzialità offensiva che pare sicuramente importante, ma che per ora cova sotto le ceneri. Potremmo così trovarci di fronte all’ennesimo “crack” in attacco di un settore giovanile capace ogni anno di sfornare giocatori di grande livello. L’importante è saper sempre cogliere l’occasione quando si presenta il momento, questo Montini lo sa e senza dubbio ce la metterà tutta per non deludere le aspettative.














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