"Premiopoli", ecco i deferimenti: Frosinone, Aprilia, Monterotondo Lupa e Nuova Circe dentro l'inchiesta sui premi di preparazione
di Fabio Belli
E’ arrivata nella serata di mercoledì la notizia della chiusura dell’inchiesta già battezzata “Premiopoli”. Esaminati gli atti e valutate le risultanze istruttorie emerse all’esito dell’attività inquirente svolta dall’ufficio relativa ad attività di intermediazione e consulenza svolta dal sig. Ferrari Fabrizio in favore di società dilettantistiche e professionistiche, in ordine al pagamento di premi di preparazione ed alla carriera, il Procuratore federale ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale: Ferrari, cinque calciatori, sette presidenti e dieci società. Deferimenti che toccano da vicino il calcio laziale, professionista e dilettante. Tra i club deferiti ci sono il Frosinone e l’Aprilia, e tra i club dilettanti la Monterotondo Lupa e la Nuova Circe. Tra i calciatori Lorenzo Del Prete ed Alfredo Cariello, all’epoca dei fatti tesserati per il Frosinone, e tra i dirigenti Fabio Della Longa, sempre all’epoca dei fatti presidente del Monterotondo (ora Monterotondo Lupa), Domenico Capitani ex presidente dell’FC Latina, Pasquale De Maio all’epoca dirigente dell’FC Latina e Fabrizio Vittori all’epoca presidente della Nuova Circe. Un caso che riguarda a macchia d’olio club laziali e campani soprattutto, ma che non risparmia per responsabilità oggettiva club di Serie A e B come Catania ed Ascoli. Ma qual’è nello specifico l’oggetto del contendere? La “rete” composta da società, dirigenti e calciatori avrebbe guadagnato illegalmente sui premi di valorizzazione che spettano alla società di origine dei calciatori al momento del loro esordio in serie A. La pratica illecita consiste quando nei comitati regionali di appartenenza dei rispettivi club non è possibile risalire alla certificazione originale delle prime società che hanno tesserato il giovane. A quel punto, in alcuni casi anche con l’aiuto di intermediari, e qui verrebbe nello specifico contestata l’attività di Fabrizio Ferrari, si individuano club dilettantistici disposti a dichiarare, attraverso la legge Bassanini dell’autocertificazione, che quel giocatore ha militato in quel club giovanile e la società che lo fa debuttare è tenuta a versare, a seconda del campionato nel quale limita in quel momento, un riconoscimento economico all’ultimo e al penultimo club per il quale il calciatore è stato tesserato a partire dai 12 anni. Quindi giocatori e dirigenti, in accordo con i club dilettantistici, si sarebbero accordati per far scattare il meccanismo del riconoscimento del premio di preparazione, ed i club sarebbero coinvolti per responsabilità oggettiva (o diretta, ad esempio nei casi di Monterotondo Lupa e Nuova Circe, per i fatti ascritti ai loro presidenti. I relativi sviluppi chiariranno quali potrebbero essere le sanzioni per tesserati e società in questa vicenda.










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