Parla il presidente del CRA Lazio Ceccarelli: "Difendo gli arbitri come fossero figli"
di Francesco Curreri
Nel mondo arbitrale c’è una cosa che non manca mai e che alimenta i sacrifici dei giovani fischietti in giro per l’Italia tutti i fine settimana. Non è certo la diaria di 27 euro a partita. E’ invece qualcosa che non si compra né si vende al supermercato. Qualcosa di trasparente ma di incommensurabile: la passione per questo sport. Non c’è limite che possa arginarla, non c’è persona che possa minarla. E quando passi dal campo alla scrivania quella non smette mai, ti accompagna per mano fino all’ultimo dei tuoi giorni, facendoti capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa fare e cosa non fare. Nazzareno Ceccarelli, nato a Ronciglione il 2 febbraio del 1951, è da tre anni il presidente del nostro Comitato Regionale Arbitri (Cra) ma ha alle spalle una lunga carriera di arbitro, nel ruolo di assistente, con 138 gare di Serie A e 32 in campo internazionale. Un uomo incredibile, che non ha mai dismesso quella casacca che porterà sempre addosso in maniera fiera, difendendola davanti tutti gli attacchi.
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