Ordigno bellico a Roma, concluse le operazioni. Tiburtina riaperta
Alle 12,45, una volta despolettata la bomba risalente alla Seconda guerra mondiale, le forze dell'ordine hanno dato il via libera per il transito ferroviario della Stazione Tiburtina a Roma. Poco dopo, una volta spostato l'ordigno, che sarà fatto brillare in una cava nei pressi di Tivoli, anche gli abitanti del quadrante che si trova a 300 metri in linea d'aria dal rinvenimento, hanno fatto ritorno alle proprie abitazioni, il traffico veicolare, poi, è ripreso normalmente. Sono stati gli artificieri dell'Esercito Italiano del sesto Reggimento Genio Pionieri di Roma a mettere in sicurezza, con un intervento di inertizzazione la bomba d'aereo del peso di 500 libbre (250kg circa) trovata all'interno all'interno del cantiere per i lavori della nuova stazione ferroviaria Alta Velocità Tiburtina a Roma. Le operazione di inertizzazione e rimozione della bomba, hanno previsto lo sgombro delle abitazioni presenti nell'area interdetta sia limitazioni alla circolazione. In tale contesto, presso la Caserma 'Gandin', sede del Comando Brigata 'Granatieri di Sardegna' e del 1mo Reggimento 'Granatieri di Sardegna', in via del Forte di Pietralata, è staat allestita un'area di attesa per la popolazione, un Centro Operativo Misto che ha coordinato le operazioni, nonché uno spazio idoneo all'ammassamento dei mezzi di soccorso e delle Forze dell'Ordine.










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