Olimpiadi 2020, Roma si candida per i Giochi
Per il 2020 Roma propone Olimpiadi eco-sostenibili. A dichiararlo è stato il sindaco Gianni Alemanno nella Sala Sinopoli dell'Auditorium, presentando il dossier con cui la Capitale si candida a ospitare i XXXII Giochi Olimpici e i XVI Giochi Paralimpici.
Un progetto senza nuovi stadi, con un grande parco fluviale, molto verde e un forte impegno per abbattere sprechi e modernizzare le strutture esistenti, come quelle lasciate in eredità dalle Olimpiadi del 1960. Per sapere tutto sullo spirito e sui contenuti del progetto si può visitare www.2020roma.it, il sito ufficiale della candidatura romana, cui lo stesso Sindaco ha dato il via sul web dal podio dell'Auditorium. Ora il dossier è nelle mani del Comitato Olimpico Nazionale: il primo cittadino lo ha consegnato al presidente Gianni Petrucci nella sede di largo Lauro de Bosis, prima della presentazione all'Auditorium. Con lui il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, che ha fatto altrettanto per la candidatura della sua città. Da adesso il Coni ha due mesi di tempo per scegliere chi rappresenterà l'Italia nella corsa alle Olimpiadi del 2020. Il logo che identifica il documento relativo alla candidatura della Capitale ha i colori giallo e rosso del Comune di Roma con la scritta Roma 2020 oltre ai colori della bandiera italiana e due ellissi che simboleggiano i cerchi olimpici. Cuore del progetto, il Parco Olimpico a Roma nord con un nuovo parco fluviale del Tevere come ossatura e "trait-d'union" tra le parti: il Villaggio Olimpico a Tor di Quinto, il Foro Italico e lo Stadio Olimpico per l'atletica e la finale di calcio maschile, lo Stadio del Nuoto; gli impianti dell'Acqua Acetosa per il pentathlon, l'hockey e il tiro con l'arco… Fino a Settebagni dove sono previste le gare di canoa e canottaggio. E il "villaggio media" a Saxa Rubra.










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