Oggi la Festa dei calendari: al Grand Hotel Duca D'Este di Tivoli (ore 18) prende corpo la stagione 2010 - 2011
di Gabriele Ziantoni
I giorni feriali sono bellissimi, diceva qualcuno, perché danno il giusto sapore a quelli di ferie. Nonostante non si conoscano volto e nome dell’autore di questa massima, possiamo dirci discretamente d’accordo. Anche perché riprendere a “vivere” in contemporanea alla pubblicazione di gironi e calendari dei campionati dilettantistici laziali, rende il ritorno da spiagge e montagne più sereno. Sicuramente meno traumatico. Alle ore 18 di oggi pomeriggio nell’ormai più che familiare cornice del Grand Hotel Duca D’Este di Tivoli, la stagione calcistica 2010-2011 emetterà i suoi primi vagiti. Come avviene da tre anni, infatti, il presidente Melchiorre Zarelli dopo aver dato il consueto “ben trovato” a tutti i club della nostra regione, premerà il fatidico bottone, rendendo di fatto pubblici gironi e calendari. La curiosità per conoscere l’ordine e il modo con cui andranno ad affrontarsi le nuove protagoniste dei campionati dilettantistici è enorme, ma il nostro occhio critico non può che indirizzarsi anche sulle numerose riforme che il Cr Lazio ha annunciato durante la riunione dello scorso giugno all’Hotel Myosotis e delle quali aspettiamo con trepidazione l’applicazione. Parziale o completa.
Play off e play out – Per la prima volta nell’ormai ventennale storia dell’Eccellenza, ad esempio, il Cr Lazio si è detto pronto all’inserimento della post season tra le prime classificate per decretare la partecipante agli spareggi nazionali (tranne la capolista che andrà, come è giusto che sia, di diritto in Serie D). La riforma sarà attuata? E in che modo? Oppure bisognerà aspettare ancora qualche stagione? I nostri dubbi saranno colmati nel giro di poche. Il cambiamento che sembra di più facile attuazione appare, invece, quello riguardante la diminuzione del gap dei punti al di sopra dei quali non effettuare i play out. Si dovrebbe passare da un dieci a otto, anche se in molti parlano della possibilità di un ulteriore taglio.
Coppa Italia - Per quanto riguarda il campionato di Eccellenza il trofeo regionale non sarà più giocato in due fasi di triangolari prima delle semifinali, ma si costituirà di un turno preliminare (di andata e ritorno), disputato da otto squadre scelte nell'ordine: tra quelle ripescate, tra le perdenti ai play out con peggiore punteggio e, nel caso l'organico non sia ancora completo, tra le neopromosse sempre con punteggio peggiore. Le quattro qualificate si uniranno alle 28 restanti, dando vita ai trentaduesimi di finali. A seguire sedicesimi, ottavi e semifinali. La finale, invece, sempre prevista per il 6 Gennaio, potrebbe non essere più giocata al Flaminio: la volontà è quella di portare il trofeo in giro per i campi della regione. Discorso simile per la Promozione: sarà disputato un turno preliminare da un gruppo di 16 squadre, composto dalle ripescate e retrocesse dall’Eccellenza con il punteggio più basso.
Under – Invariato il numero dei ragazzi da schierare obbligatoriamente in campo: quattro per l’Eccellenza (un '92, due '91 e un '90), tre per la Promozione (un ’92, un ’91 e un ’90). Bisognerà, invece, attendere la stagione 2012/2013 per l’introduzione della riforma dei “fedelissimi” o “fidelizzati”: negli undici titolari, infatti, occorrerà mettere in campo un ragazzo nato nel 1994 e tesserato da almeno due stagioni con la società.













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