Nomadi, entro una settimana ruspe sui campi abusivi
Entro una settimana partirà il piano per lo sgombero e la chiusura degli accampamenti abusivi a Roma, che sono in tutto stimati tra i 150 e i 200. Si comincerà da quelli ritenuti più pericolosi. Lo ha annunciato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno al termine del vertice in Prefettura sullo stato di attuazione del piano nomadi e lo sgombero degli insediamenti abusivi.
"Abbiamo predisposto un piano per la chiusura progressiva degli accampamenti abusivi, offrendo accoglienza a tutti quelli che ne hanno bisogno - ha spiegato Alemanno - Parallelamente il piano nomadi andrà avanti per chiudere tutti i campi tollerati e quelli abusivi più grossi". Il sindaco di Roma ha aggiunto che "i cosiddetti campi dove spesso avvengono disgrazie, i quali versano in condizioni igienico-sanitarie precarie, non sono accettabili. Questi campi sono stimati in 150-200". Alemanno ha poi riferito che "ci sarà una prima riunione tra la Polizia e i Carabinieri per confrontare i dati e si comincerà dai campi più pericolosi entro una settimana. "La settimana prossima – ha infine dichiarato il primo cittadino – il ministro dell'Interno Roberto Maroni incontrerà il suo omologo francese e io lo solleciterò a mettere sul tavolo dell'Unione Europea la creazione di un piano nomadi complessivo che regoli i flussi favorendo condizioni di vita migliori". Per Alemanno "serve una strategia europea e so che il ministro Maroni, anche su nostra insistenza, avanzerà fortemente questa richiesta a Bruxelles". Al vertice, che si è svolto nella sede della Prefettura di Roma, hanno partecipato tra gli altri anche i rappresentanti romani delle forze dell'ordine della Polizia municipale e il prefetto della Capitale, Giuseppe Pecoraro.









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