Giovedì ,10 Giugno 2010
 

Movida, ordinanze: anti-vetro sì, anti-alcol forse

Anti-vetro sì, anti alcol no. Potrebbe essere questa la linea che il Campidoglio seguirà per fare fronte questa estate alle intemperanze della movida romana. Questo perché si deve cercare un equilibrio tra la sicurezza delle notti romane e gli interessi degli esercenti che non ci stanno a vivere la bella stagione con divieti e limitazioni per la propria attività. Il Campidoglio e il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro devono trovare la quadra e decidere, entro la fine del mese, se emanare entrambe le ordinanze rispettivamente l'ordinanza anti-alcol e anti-vetro.

Sebbene al termine di un incontro con il Prefetto Pecoraro sul piano nomadi, il sindaco ha definito "abbastanza probabili" le ordinanze, la linea che alla fine potrebbe prevalere è quella di emanare solo l'anti-vetro che evita bottiglie e lattine per strada, potenziali armi, ma non restringe troppo la possibilità di vendita di bibite. Più cauto il Prefetto Giuseppe Pecoraro che ha precisato che "le ordinanze si faranno solo se necessario". Su questo Confesercenti e Confartigianato potrebbero essere d'accordo perché l'ordinanza, emessa lo scorso anno, vietava la "vendita per asporto di tutte le bevande in vetro o in lattina negli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, esercizi commerciali, laboratori artigianali, circoli privati e rivendite ambulanti". In questo modo sarà possibile bere anche gli alcolici purché contenuti in bicchieri di plastica. In ogni caso, l'ordinanza antivetro, probabilmente in vigore tra luglio e agosto, ricalcherà la linea dell'estate 2009, anche se, in base a eventuali richieste dei municipi interessati, ovvero le zone della movida Campo de' Fiori, Pigneto, Testaccio, Trastevere, Ostia e Ponte Milvio, potrebbe essere ridisegnato il perimetro di applicazione nelle diverse zone. Lo scorso anno vietava la vendita di bottiglie e lattine da asporto, dalle 21 e fino alla chiusura di locali e circoli privati nei week end. La più restrittiva anti-alcol, varata lo scorso anno direttamente dal Campidoglio, invece impediva la possibilità di bere alcolici fuori dai locali e del loro perimetro e quindi restringeva molto di più il numero dei clienti.

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