Venerdì ,12 Giugno 2009
 

Marino: quelli che aspettano il bando. Il Fiore rischia di restare terra di nessuno

Aspettiamo novità. Quanto meno spiegazioni. E dall´amministrazione comunale di Marino, che dopo aver speso per la ristrutturazione del "Domenico Fiore” una cifra molto vicina al milione di euro, rischia di lasciare i propri cittadini senza calcio giocato. O almeno senza una squadra che possa calcare il terreno di ultima generazione dell´impianto di via Ferentum avendo sotto braccio una categoria importante. Della serie "pagare, ma non vedere”. E in un periodo in cui la crisi economica attanaglia tutti: dai ceti meno abbienti, a quelli più dotati. Tanti i dubbi che gravitano attorno allo sport marinese, una sola certezza: un bando di concorso per la gestione dello stadio Comunale, che ad un prima lettura appare veramente poco alla portata di una società dilettantistica.
IL BANDO DI CONCORSO - Il 15 giugno è il termine ultimo per la presentazione di domande circa l´offerta per la concessione del servizio di gestione dello stadio comunale. Alla scadenza del bando si riunirà una Commissione che valuterà le richieste ricevute e redigerà una graduatoria dei concorrenti, comunicando i vincitori. Qualora arrivassero realmente delle richieste presso Palazzo Colonna. PerchÉ rimane l´incognita se ci sia o meno una società in grado di garantire l´esposizione economica richiesta. Per la concessione del "Domenico Fiore”, che avrà una durata minima di 10 stagioni, il prezzo base è di 25.000 euro l´anno. A questo affitto vanno aggiunti una garanzia di fideiussione bancaria di 600.000 euro e la stipula di una polizza assicurativa contro il rischio di incendio, furto e danni a cose e persone per un massimale di 1.000.000 di euro. Senza contare le utenze: acqua, luce e gas giustamente a carico dell´affittuario. Cifre spropositate per una squadra
di Promozione? Lo sapremo lunedì.
PAROLA A PALAZZO COLONNA - Il primo a prendere parola sulla questione "Fiore” è l´assessore allo Sport Otello Bocci: "La possibilità che Marino rimanga senza calcio non esiste” specifica il politico castellano. "Fino a lunedì sera, comunque, ne sapremo ancora poco: dovremo aspettare che scada il bando, poi valuteremo. Se nessuna società si proporrà, allora, sarà l´Amministrazione Comunale a prendere in gestione il "Fiore”. Possiamo sempre decidere di farci semplicemente correre i bambini di una Scuola Calcio, o affittarlo al miglior offerente. Certo che una struttura del genere senza un campionato importante diventa veramente inutile. Cercheremo di accontentare tutti: cittadini e amministrazione, la quale si è parecchio esposta con questo impianto”. Ipse dixit.
FINO AD ORA, NESSUN PRESENTE - Registrata la fusione del Città di Marino con la Pro Calcio Acilia, sulla cui possibilità di realizzazione bisognerà accertarsi, perchÉ i ben informati sostengono non possa essere ratificata dalla Figc per l´assenza di alcuni documenti, rimane una sola squadra di Marino a partecipare ad un campionato dilettantistico: la Pro Marino, militante in Prima Categoria. Si potrebbero considerare anche Cava dei Selci e Santa Maria delle Mole, appartenenti al Comune, ma non alla cittadina. Restano da sondare le piste di Ciampino, che potrebbe cercare una fusione o al massimo una cambio di sede sociale per spostarsi a Marino e quella del Real Finanza, già pronto a trasferirsi ai castelli. Il futuro si svelerà da lunedì pomeriggio, quando a Palazzo Colonna controlleranno la posta alla ricerca di un contatto col mondo esterno. Anche sotto forma di cartolina. Il pericolo che l´amministrazione comunale di Marino, ristrutturando il " Domenico Fiore” a cifre cosi alte, rischi di aver costruito un Titanic per fare le gite domenicali sul Tevere rimane, comunque, davvero alto.

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