Venerdì ,21 Ottobre 2011
 

Maltempo, scuole chiuse per inagibilità. Crolla il tetto di un ambulatorio all'Umberto I

di Giovanna Sfragasso
Pioggia nelle aule, muri sgretolati dall’acqua e pezzi di soffitti caduti. Il nubifragio che si è abbattuto sulla Capitale non ha risparmiato le scuole romane, alcune delle quali sono state chiuse per inagibilità. Tra queste, la scuola materna e media Don Gioacchino Rey al Quadraro, dove sono stati evacuati trecento alunni, e una serie di altri edifici all’Infernetto e a Castel Porziano, dove si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Invasa dall’acqua anche la scuola elementare Baccarini, in I Municipio, dove le pessime condizioni degli infissi, come spiegato da Fabio Bonanno della Segreteria Regionale di Sel e membro del Comitato genitori Baccarini, hanno contribuito all’allagamento delle aule. Dal liceo Socrate è arrivata invece la denuncia del collettivo Senza Tregua che, in un comunicato, ha annunciato quanto accaduto nella mattinata: “Piove nelle classi, crollano pezzi di soffitto ed uno finisce addosso ad uno studente”. Motivo per cui i ragazzi, minorenni esclusi, sono stati mandati a casa. “Proprio ieri - precisa nella nota Senza Tregua - gli studenti del collettivo Dante di Nanni, da anni attivo nella scuola, avevano consegnato alla vice presidente della Provincia Cecilia D'Elia un ampio dossier sulla disastrosa condizione dell’edilizia al Socrate”. Anche la succursale del liceo Orazio, in via Spegazzini, è caduta nella morsa dell’acqua, che ha sorpreso gli studenti mentre erano seduti tra i banchi. “E' un macello - ha raccontato Mattia - alcuni muri sono in parte crollati mentre un aula è proprio inagibile: c’era una cattedra che stava galleggiando”. Aule completamente bagnate anche al liceo classico Albertelli, dove la preside ha deciso di far tornare a casa tutti gli studenti. Chiusa per pioggia anche la scuola elementare Leopardi, a Belsito.
Ma i crolli dovuti al maltempo non hanno interessato solo le scuole: anche una parte delle mura di recinzione di Villa Torlonia, in via Villa Massimo, hanno subìto un duro colpo: la parte caduta al suolo sarebbe addirittura finita contro un palazzo.
Perfino l’edificio degli ambulatori di ematologia del Policlinico Umberto I, in via Benevento, ha pagato il suo prezzo: il tetto del terzo piano è crollato sotto il peso dell'acqua costringendo i numerosi pazienti già arrivati e in attesa delle visite cliniche ad abbandonare la struttura e, nella maggior parte dei casi, eccetto quelli più gravi, a tornare a casa. Danni anche per la struttura di fronte a quella degli ambulatori, l’atrio dell’accettazione e il bar, dove, lungo il corridoio, sono caduti alcuni pannelli del controsoffitto.

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