Venerdì ,08 Ottobre 2010
 

Libertè per Marco Schiavino, ex Atletico Roma: va al Valenciennes e adesso può tornare a giocare

Marco Schiavino (a sinistra) e Kabangu

di Nicola Cavaliere

Marco Schiavino finalmente può tornare a sognare. Da sabato notte infatti è a tutti gli effetti un giocatore del Valenciennes, squadra francese che milita nella Ligue 1. Farà parte del gruppo Under 19, lui, ancora un fanciullo di diciassette anni, che ha già le spalle grosse come un uomo. E’ riuscito a “scappare” da una situazione che si era fatta pesante, insostenibile. Da marzo infatti era finito fuori dalla rosa degli Allievi Nazionali. Il perché? Ignoto! Non è bastato da parte nostra, un lungo elenco di telefonate e contatti per fare luce sulla vicenda. Non sono bastate ore di conversazione, soprattutto per comprendere il perché questo giovane difensore centrale, che negli ultimi due anni aveva riscosso tanti consensi e suscitato altrettanti interessi da parte di squadre assai blasonate, abbia dovuto aspettare di svincolarsi per riuscirsi ad accasarsi nel club francese, e poter tornare a rincorrere il suo sogno di diventare un calciatore.

I corteggiamenti. Tutto comincia quando era il capitano degli Allievi Coppa Lazio della Cisco Roma guidata da Di Biagio. A fine stagione si cominciò a mormorare di un interessamento al ragazzo da parte del Manchester City. Nessuna invenzione, è sufficiente andare su internet e cercare Marco Schiavino sul sito zonacalcio.org. La notizia che parla di una prova del ragazzo in Inghilterra è firmata “Ufficio Stampa Cisco Roma”. Passarono i giorni, non se ne sentì più parlare. Soprattutto perché la società capitolina in quel periodo viveva un momento di stravolgimento totale, con il passaggio di proprietà da Tulli ai fratelli Ciaccia. Con l’inizio della nuova stagione però, si riaprirono nuove strade per Marco. Si parlò di Inter, di Palermo, ancora di Manchester City, ma soprattutto di Fulham e Sampdoria. Con gli inglesi, dopo una prova a Londra, non se ne fece più nulla, mentre con i blucerchiati pare si intavolò una trattativa, almeno leggendo le parole dell’allora DS Pierluigi Santo rilasciate al sito internet Tuttomercatoweb.com. Alla domanda riguardo eventuali uscite nel mercato (considerando anche e soprattutto la prima squadra), il dirigente ex Ascoli rispose: “ C’è un discorso avviato con la Sampdoria per Marco Schiavino. Stiamo valutando la richiesta con molta attenzione”. Era il 3 Luglio del 2009, la sessione estiva era appena cominciata, le speranze del giovane ovviamente erano alle stelle. Il 4 agosto Tuttomercatoweb.com addirittura rilancia mettendo on-line la notizia che “la Sampdoria sta perfezionando l’ingaggio di un giovane difensore della Cisco: si tratta di Marco Schiavino…”

Il sogno blucerchiato infranto. Ma gli sviluppi della trattativa si protrassero nel tempo, fino a farla svanire definitivamente il 31 agosto alle 19, ora della chiusura del mercato estivo, e momento in cui Marco Schiavino si rendeva conto che il suo sogno, che aveva toccato con un dito dopo essere stato ad un passo da Genova, non si sarebbe realizzato. Le solite indiscrezioni parlano di pretese troppo alte da parte dei dirigenti biancorossi, rispetto alle offerte effettivamente ricevute.. Ricominciare la stagione con il morale sotto i tacchi non è il massimo, immaginiamo poi per un ragazzo così giovane. Detto questo, e premesso anche che è ovvio che il morale possa influire sul rendimento di un giovane calciatore, rimane comunque incomprensibile la decisione di lasciare fuori dalla squadra degli Allievi Nazionali un giocatore così importante e richiesto, così considerato al punto da proiettarlo nella dimensione della prima squadra.

La svolta. Da Marzo a sabato scorso è stata dura per lui che non vuole lasciare dichiarazioni se non questa: “Non so se diventerò un calciatore nella vita, ma voglio ringraziare alcune persone per essere arrivato qui. Squillaci che mi ha seguito sin dagli inizi, Piangerelli e Manfrè che mi portarono alla Cisco dai Giardinetti, De Bardi, Silenzi, Muto e Moltoni, il mister Incocciati e il presidente Tulli, ma soprattutto Gigi Di Biagio e Marco Fiorilli”. Il primo fu il suo maestro, il secondo era il dirigente di quegli Allievi Coppa Lazio, e nei momenti difficili, anche una volta fuori dalla società, è stato vicino al ragazzo, e ha aiutato i genitori nell’iter che lo ha portato allo svincolo.

Finalmente libero! Uno svincolo di trasferimento reso possibile grazie all’ assistenza del Dottor Nardello dell’Assocalciatori, e ottenuto grazie al fascicolo inviato in Svizzera con la richiesta di prendere residenza all’interno di un altro stato della Comunità Europea. Al momento dell’esito positivo, Marco Fiorilli (Zio Marco per i ragazzi) si è preoccupato insieme al padre e alla madre del difensore di inviare fax a vari club europei per saggiarne la disponibilità. Il più lesto è stato il Valenciennes, che lo ha convocato e tesserato al termine di un periodo di prova. Domani sarà in campo per un’amichevole con la sua nuova squadra a Reims. Un match che servirà soprattutto per recuperare la miglior forma fisica. L’incubo è finito per Marco Schiavino, che adesso può tornare a rincorrere il sogno di diventare un giorno un grande calciatore.

La critica. Rimane però forte il rammarico di non poter vedere sbocciare questo talento nel nostro paese e il dispiacere per un giovane, che ha dovuto subire una situazione tanto dura quanto incomprensibile. L’ennesimo caso tutto italiano di gestione folle del patrimonio del settore giovanile.

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