Sabato ,19 Febbraio 2011
 

La Roma fa la storia: 7-1 nel derby Primavera, Caprari simbolo di una prestazione senza precedenti. Lazio, dopo l'incubo serve una reazione

di Fabio Belli
Terrificante, esagerata, mai così forte: la Roma di Alberto De Rossi stravince il derby di ritorno di campionato, ipoteca il primo posto nel Girone C del campionato Primavera e lancia un messaggio chiarissimo: quest'anno i giallorossi vogliono tutto, Viareggio Cup (si comincia lunedì), Coppa Italia (Roma in finale contro la Fiorentina) e soprattutto scudetto. A Trigoria, nell'atmosfera surreale di un match giocato a porte chiuse (decisione presa in tarda mattinata dopo la violenta contestazione dei tifosi giallorossi verso la prima squadra), la squadra di Alberto De Rossi fa un sol boccone della Lazio, battuta con uno storico 7-1. Partita ricchissima di occasioni da una parte e dall'altra, soprattutto nel primo tempo. Roma in formazione tipo, c'è anche Mladen che saltato in extremis il trasferimento al Rapid Bucarest, sarà della truppa giallorossa anche nella Viareggio Cup. Nella Lazio rispetto all'andata mancano Cinque, Kozak, Cavanda, Perpetuini, Crescenzi e dopo 8' è costretto a dare forfait anche Campoli: per Bollini difesa da reinventare con Capua adattato a destra, Vilkaitis e Pantano centrali e Adeleke a sinistra. Non sarà una buona idea.
Ma è stato soprattutto il gran giorno di Gianluca Caprari, che ha sfoderato una prestazione mostruosa: suo il gol del vantaggio della Roma dopo che Barreto si era divorato un gol incredibile. Quindi, il raddoppio di Antei in mezza rovesciata, e un'altra azione magnifica di Caprari che semina tutto e tutti sulla sinistra, servendo a Ciciretti il più comodo degli assist per il 3-0. Un incubo per la Lazio che manca il 2-1 con Denè a tu per tu con Pigliacelli, e sul 3-0 coglie una clamorosa traversa su punizione con Ceccarelli.
Nella ripresa i ritmi sembrano calare, ma a svegliare il can, anzi la lupa, che dorme ci pensa Ceccarelli con un gran gol dopo una serpentina da applausi. Ma è un fuoco di paglia: appena 3' dopo una fucilata di Caprari, ancora lui, sempre lui, sigla il 4-1. La Lazio crolla, il neo entrato Politano fa cinquina, quindi l'isteria laziale provoca una lite tra Zampa e Ceccarelli per calciare un rigore che il biondo attaccante, peraltro rigorista designato, si era procurato. Tira Ceccarelli alla fine, ma la risposta di Pigliacelli è superlativa. Capovolgimento di fronte e rigore per la Roma, che capitan Florenzi non sbaglia. Il 7-1 è di Dieme, pallonetto su assist di Florenzi, mentre l'ottavo gol viene mancato clamorosamente da Antei, che corregge fuori a dieci centimetri dalla porta, e da Piscitella che coglie il palo interno con un diagonale. Il 7-1 finale è comunque sin troppo eloquente su quello che si è visto al "Bernardini": il trionfo della Roma è totale, la Lazio deve solo pensare a recuperare gli infortunati, e soprattutto a far sì che questo clamoroso ko non procuri contraccolpi psicologici nella Viareggio Cup: tra 48 a Tivoli c'è la sfida con il Grasshopper.

Nessun voto finora

Invia nuovo commento

Commenti
Per commentare gli articoli e' necessario effettuare login a ilcorrierelaziale.it.
Se non sei ancora un utente della community registrati
Il contenuto di questo campo sara' visualizzato al posto del nome utente nei commenti
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Puoi citare altri posts usando i tags [quote].

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

To prevent automated spam submissions leave this field empty.

Gallery