Giovedì ,02 Settembre 2010
 

Juniores Elite: a 16 giorni dal via non si placa la polemica per la composizione dei gironi

di Diego Cavaliere

Un precampionato così non si era mai visto. O per meglio dire, non si era mai sentito. Non che in queste ultime stagioni le polemiche sulla Juniores Elite siano mancate; ultima quella nata lo scorso anno dopo la finalissima regionale di Marino poi ripetuta, ma che avessero inizio addirittura tre settimane prima del campionato, questo no, non era mai accaduto. Colpa (o conseguenza, chiamatela come preferite) della composizione dei due gironi 2010/11. Quattro finaliste nel girone A, due nel girone B che hanno fatto, se non arrabbiare, per lo meno stizzire tanti addetti ai lavori. O meglio, hanno stizzito chi è stato inserito nel primo raggruppamento (Tor Tre Teste, Vigor Perconti, Futbolclub e Ottavia), che ha notato immediatamente come i campioni d’Italia in carica del Tor di Quinto fossero tutti soli soletti nel gruppo B. La risposta di Massimo Testa non si è fatta attendere. Il Presidente che da anni domina un campionato diventato in queste ultime stagioni sempre più appetibile ha immediatamente rimandato le accuse al mittente. Il numero uno di via del Baiardo ha chiamato in causa la sindrome di Bubba per la Tor Tre Teste, di lamentele da parte degli altri club pur di non capitare nel loro girone e, soprattutto, ha negato ogni accusa di essere molto presente in ambito federale (citando il caso della trasferta dello scorso anno contro il Futbolclub, quando non le mandò a dire neanche al Presidente Zarelli). Le controreazioni non si sono fatte attendere. Da Fabrizio Papotto, tecnico della Vigor Perconti, che chiede ai club avversari del Tor di Quinto di "darsi una svegliata", a Fabio Palmucci, guida dell'Ottavia rivelazione dello scorso anno, che dichiara sibillino: "Forse lo scorso anno hanno fatta troppo fatica per qualificarsi alle finali". Più diplomatico Gianluca Luzi (Futbolclub) che preferisce non commentare in nessun modo, seguendo le linee della società, mentre Antonio Di Bisceglia, patron della Nuova Tor Tre Teste, respinge le accuse di paura di perdere lanciatagli dal suo rivale più accerrimo (sportivamente parlando): "Cinque titoli regionali e tre nazionali in tre anni parlano da soli. Sono gli altri che si dovrebbero preoccupare". Controtendenza invece Fabrizio Centra, Vis Artena, unico finalista dello scorso anno inserito nel gruppo B, che dichiara: "Hanno spostato Futbolclub e Tor Tre Teste nel gruppo A e nel B hanno inserito Savio e Tor di Quinto. Considerando i campi caldissimi del sud del Lazio non ho dubbi: è il nostro il gruppo più difficile".

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