Sabato ,31 Ottobre 2009
 

Influenza A: in arrivo un’ordinanza per impianti sportivi e palestre. Coinvolte tutte le discipline, non solo il calcio

Il ministero della Salute mettera' a punto un'ordinanza per prevenire il contagio del virus dell'influenza A che dia indicazioni agli atleti e istruzioni per quanto riguarda la gestione degli spogliatoi, delle palestre e degli impianti sportivi, luoghi comuni per i tanti giovani impegnati nello sport. E' quanto emerso al termine dell'incontro che si e' svolto questa mattina nella sede del Ministero della Salute al quale hanno partecipato il vice ministro del Welfare, Ferruccio Fazio, il sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega allo sport Rocco Crimi, una delegazione del Coni formata tra gli altri dal presidente Gianni Petrucci e dal vicepresidente Luca Pancalli, il presidente Figc Giancarlo Abete.
''Abbiamo deciso - ha sottolineato Fazio - di mettere a punto un'ordinanza con indicazioni e istruzioni per gli atleti e la gestione degli spogliatoi delle palestre e degli impianti sportivi''. Un intervento preciso per scongiurare qualsiasi rischio e al contempo non alimentare facili allarmismi: precedenza ai malati cronici, gia' afflitti da altre patologie che l'influenza A potrebbe aggravare, poi, piu' in la', ai giovani. Il mondo dello sport, nel piano della vaccinazione approntato dal ministero della Salute, viene in coda perche' non presenta al momento alcuna criticita'. Nonostante questo verra' vaccinata "per precauzione" tutta la delegazione italiana che sara' impegnata ai Giochi invernali di Vancouver del febbraio 2010 - atleti, paralimpici e accompagnatori - perche', come ha spiegato il vice-ministro Fazio “non vogliamo che la rappresentanza italiana possa essere decimata dall'influenza".
Della questione sport si occuperà un'apposita commissione operativa creata ad hoc tra il ministero, la Presidenza del Consiglio e il Coni "che servira' a monitorare di volta in volta la situazione e gli eventuali allarmi", e che si riunira' per la prima volta tra una decina di giorni. Lo stesso Crimi ha ringraziato Fazio, sottolineando che il mondo dello sport, lungi da "voler togliere dosi di vaccino a chi ne ha piu' bisogno" valutera' "di volta in volta i casi specifici". Esclusa, infine, la possibilita' di acquisto da parte di privati, per iniziativa personale, di dosi di vaccino: una prassi che "attualmente non e' prevista in nessuno Stato del mondo", ha detto Fazio.
Nessuna precedenza dunque al calcio come richiesto da alcuni medici di Serie A, ma attenzione al movimento in generale, compreso quello giovanile e dilettantistico, di tutti gli sport. D’accordo si è detto anche il presidente Figc Giancarlo Abete: ''Il calcio e' in perfetta sintonia con il Coni, e lavoreremo in stretta collaborazione con il ministero del welfare”. Il presidente Figc ha chiarito anche che da parte del calcio ''non e' stata avanzata alcuna richiesta di dosi di vaccino, ritenendo anche noi come il ministero che vi siano categorie piu' a rischio dei calciatori. Nel calcio non c'e' nessuna urgenza''.

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