Il Pomezia in bilico tra dilettanti e professionisti. Ruta intanto svela il nuovo settore giovanile
di Tommaso Nelli
Essere il Klondike del calcio laziale. In attesa di conoscere la risposta definitiva sul ripescaggio in Lega Pro, in queste settimane il Pomezia ha gettato le basi per puntare a divenire un’inesauribile miniera di talenti per il calcio del domani. Un processo scaturito da una profonda ristrutturazione del settore giovanile e finalizzato a portare più giocatori possibili in prima squadra, cosicché i rossoblu si trasformino in un serbatoio calcistico ambito e ammirato a livello regionale. Mente di questo progetto sarà Massimiliano Ruta, dallo scorso primo giugno nuovo responsabile del settore giovanile del Pomezia. Di origini campane, fino all’anno scorso impegnato a ricoprire lo stesso ruolo presso il Monteruscello (società calcistica della zona di Pozzuoli), Ruta ha accettato l’offerta del direttore generale Tanzi al termine di una trattativa cominciata circa un anno fa. “Con il Pomezia, e nella fattispecie proprio con il direttore Tanzi, che conosco da cinque anni, avevo avuto contatti già la scorsa stagione, ma rifiutai perché ero impegnato con un’altra società. Abbiamo ripreso a sentirci lo scorso dicembre e questa volta ci sono state le condizioni per accettare questa proposta, che considero gratificante, motivante e soddisfacente”.
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