Il Pd attacca Alemanno: "Roma è insicura". Fuori controllo le periferie
di Giovanna Sfragasso
Tre anni di governo, sul piano della sicurezza, che si sono rivelati un “totale fallimento”. Il Partito democratico romano attacca la giunta Alemanno per “non aver rispettato il Patto di Roma Sicura”, come testimoniano “i fatti di cronaca dell’ultimo mese: tre omicidi, tre stupri e due rapine con sparatoria”. Roma appare dunque “insicura”, una città in cui le forze dell’ordine sono senza risorse e mal distribuite sul territorio. Da una parte c’è un centro storico presidiato dagli agenti, dall’altra una periferia con scarso controllo. Una fotografia della città scattata dalla relazione “Le contraddizioni della sicurezza nel territorio romano dopo la sottoscrizione del Patto Roma Sicura del 2008” presentata martedì mattina alla Camera dei deputati dal Pd. Secondo i dati della Siap, la Polizia di Stato nella Capitale “é presente con circa 16.000 agenti, di cui solo 3000 impiegati nei commissariati, molti meno rispetto ai 5000 previsti dalle piante organiche: nella fascia oraria 22-07 i poliziotti adibiti a funzioni operative sono circa 120 unità, ovvero meno dell’1% della forza potenzialmente disponibile in città”.
Periferie insicure. Per l’indagine la media è “di un agente per 980 abitanti” e viene evidenziato come alcuni quartieri soffrono la mancanza di poliziotti. Mentre nel centro storico, che ha una superficie di circa 14 kmq, sono presenti sei uffici di Polizia e il rapporto tra agenti e abitanti è 1 su 219, nel XIII Municipio, il Lido di Ostia, che ha una superficie di circa 150 kmq (grande, quindi, come Bologna, Torino o Palermo), è presente un solo commissariato, con un rapporto polizia/abitanti di 1 su 2.302.
Maglia nera per Ostia e Casilino. Ma Ostia non è l’unico caso: maglia nera anche per il Casilino, grande quanto la città di Napoli in termini di superficie, che ha un rapporto di 1 poliziotto ogni 1.845 abitanti, per il XIX, Primavalle, esteso come Cagliari, che ne ha 1 ogni 1.326.
Quattromila uomini in meno. Altri dati preoccupanti arrivano dal numero di volanti che pattugliano le strade della città e dalla Municipale in carenza di organico: una volante ogni 233mila abitanti di notte, una pattuglia ogni 58mila cittadini, tempi di intervento anche di un’ora dal momento della segnalazione e 4000 uomini delle forze dell’ordine in meno, 2000 della Polizia di Stato e 2000 dei vigili.
Un’azione di governo inefficiente. Un’istantanea della città impietosa e un’accusa di fallimento al sindaco Gianni Alemanno. Per il segretario romano del Pd Marco Miccoli Alemanno “il tema della sicurezza è stato utilizzato in modo politico. Basti pensare all’uso strumentale dell’omicidio Reggiani”. Un’azione di governo, considerata dai democratici, di “soli spot”, “inefficiente”, “strumentale” e che non “affronta i temi veri”. In primi quelli che toccano le periferie, che, ha puntualizzato il deputato del Pd Marco Minniti “sembrano realtà abbandonate a sé stesse. Non si può governare con la molla della paura. Il rischio è che si blocchi il sistema sicurezza. Se non si interviene subito potrebbero esserci conseguenze irreversibili”.
Consiglio straordinario. Il Pd propone dunque di convocare un consiglio comunale straordinario sulla sicurezza “affinché il sindaco risponda puntualmente alla città”. “La giunta ha disatteso il programma elettorale - ha spiegato il responsabile sicurezza del Pd romano Alberto Mancinelli - e quello che prevedeva il Patto di Roma Sicura. Come sono stati utilizzati gli 800 operatori delle varie forze dell'ordine previste dal Patto?”.
Le proposte del Pd. Colonnine Sos degrado, sportelli anti-usura e anti-racket, videosorveglianza e riqualificazione delle stazioni ferroviarie e delle aree degradate, progetti di promozione dell’inclusione sociale. Questi alcuni temi su cui verteranno le dieci domande preparate dal Pd per Alemanno. I democratici hanno anche stilato una lista di proposte per la sicurezza: da una riorganizzazione territoriale con volanti per ogni settore ad una nuova rete di sicurezza, dall'attivazione immediata del Numero Verde Sicurezza alla creazione di un centro di coordinamento fra la Sala operativa della Questura di Roma, la centrale operativa dei Carabinieri e la Sala Sistema Roma fino all'immediata attuazione di un piano straordinario di illuminazione pubblica.
Ciardi difende l’amministrazione. Dal Campidoglio però è subito arrivato la reazione alle critiche del Pd dal delegato alla Sicurezza Giorgio Ciardi che ha parlato di “dichiarazioni impietose”, facendo notare come i dati del Ministero dell’Interno indicano la diminuzione dei reati commessi nella Capitale rispetto allo scorso anno.
Il prefetto: “Roma è sicura”. Sulla stessa linea d’onda il prefetto Giuseppe Pecoraro che ha tentato di smorzare ogni allarmismo, pur parlando di un “problema legato ai presidi”, visto che “la città negli ultimi anni è cresciuta a dismisura, interi quartieri sono sorti senza farmacie, parrocchie o caserme: strutture indispensabili per le serena vivibilità della comunità”. Roma, però, a detta del prefetto “è da anni una delle capitali più sicure d’Europa e questo è confermato dai dati sui reati in costante calo, sia pur contenuto”.









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