I Conti tornano: Angelo e Carlo vicini all'accordo con la Spes Montesacro. Il presidente Di Clemente non smentisce, manca solo l'ufficialità
di Nicola Cavaliere
Tutto sembrava nascere dalle dimissioni di Cadoni, allenatore dei Giovanissimi Fascia B Regionali. Dopo l’ultima partita di campionato dei ‘98 infatti, trapela l’indiscrezione che il tecnico sia deciso a lasciare. Poche ore dopo, giunge la voce che anche Bosco, il Direttore Sportivo Bosco, abbia preso la stessa decisione. Ovvio chiedersi a questo punto: ma che sta succedendo alla Spes Montesacro? Partono le “indagini”, con decine di telefonate, tra chiacchere e cellulari spenti, sms e chiamate senza risposta, si va alla caccia di una verità che, lentamente, assume dimensioni sempre più grandi.
I fatti. Partiamo dall’inizio di questa ricerca del perché, con le parole dell’allenatore dei Giovanissimi Fascia B: “Si è vero, al 90% lascerò la Spes Montesacro - commenta Cadoni - Ma prima di dire che è ufficiale preferisco parlare con chi di dovere per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. E’ una decisione che ho preso dopo la partita di sabato, ed è unicamente di natura tecnica, legata alla squadra e al suo andamento.” In realtà mancherebbe solo il sostituto prima che Cadoni lasci il club gialloverde. Il problema sarebbe la gestione dello spogliatoio. I nuovi arrivati che non legano con i “vecchi”, e qualche genitore che mugugna sulle scelte del tecnico, avrebbero creato il malumore, sfociato poi nella decisione di interrompere il rapporto. Ma mai dire mai nel calcio, quindi non si può asserire che non ci potrà essere un dietrofront, come afferma lo stesso allenatore: “Sinora ho espresso il mio pensiero al Direttore Tecnico, non ne ho parlato neanche con la squadra, vedremo che succederà”. Ma allora perchè si è dimesso Bosco, il Direttore Sportivo? Contattato il dirigente capitolino risponde così: “Ho deciso di lasciare per questioni personali legate al mio lavoro, non c’è niente di più.”
Le indiscrezioni. Quindi ci ritroviamo con un allenatore che lascia per motivi tecnici, e un DS che si dimette per problemi di lavoro. Poca roba, nel senso che effettivamente sembrerebbe non esserci nessun caso alla Spes Montesacro. Ordinaria amministrazione insomma. Ma se si può avere questa certezza riguardo ad un allenatore che si dimette, più difficile non nutrire dubbi quando a decidere di andare via dalla società sia un Direttore Sportivo. Così sorge la domanda: che alla Spes si stiano preparando ad un cambio dirigenziale? E se si, chi saranno i nuovi vertici societari? Il caso si sblocca quando un’indiscrezione raggiunge la nostra redazione: i gialloverdi starebbero studiando il ritorno dei Conti nel calcio laziale. I due rinomati dirigenti, Angelo e Carlo Conti, padre e figlio, ex Romulea e Vigor Perconti, club dei quali hanno fatto la fortuna (per quanto riguarda i titoli vinti), starebbero tornando in “pista”, perlomeno Carlo, che dovrebbe già aver cominciato a conoscere le squadre gialloverdi e programmare il futuro, sempre al condizionale ovviamente.
Il Presidente Di Clemente. La prima chiamata, anche con il rischio di fare un buco nell’acqua, è diretta al primo interessato, il numero uno di via dell’Ateneo Salesiano, Di Clemente, che dopo una nostra premessa al fine di spiegare la situazione come la conoscevamo noi, commenta così: “Non siamo professionisti, siamo dilettanti, è normale che ogni anno si possano verificare cambiamenti. Quello che hanno detto Cadoni e Bosco è realtà, per quanto riguarda la visita che abbiamo ricevuto da Carlo Conti posso dire che conosco molto bene sia lui che il padre Angelo, visto che abbiamo collaborato ai tempi della Romulea, e sicuramente posso anche dire che sono persone con le quali stiamo parlando, non voglio nascondermi dietro a un dito... Se son rose fioriranno, e nel caso di un’eventuale collaborazione con la Spes, la società provvederà a tempo debito con un comunicato.” Un semplice interloquire quindi, con persone conosciute e dall’indubbia competenza: “Una competenza che, ripeto, conosco dai tempi della Romulea, non è una questione mediatica. Ci tengo a dire che i nostri colloqui non sono in nessun modo legati alle dimissioni di Cadoni e Bosco, né ad eventuali dimissioni che potrebbero arrivare in futuro. Non c’è un nesso tra il suo avvistamento e le decisioni di altre persone”.














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