Martedì ,30 Novembre 2010
 

Grande festa a Cisterna, riapre il Domenico Bartolani. Promutico: "Un'emozione enorme..."

Dopo un'attesa durata sette lunghissimi anni, il "Domenico Bartolani" ha riaperto le porte a tifosi e squadra. Nato nel 1960 da una collaborazione tra il Comune di Cisterna e un gruppo di tifosi che si offrirono di lavorare gratis pur di vedere sorgere l'impianto, lo stadio venne così intitolato al figlio di uno di questi Domenico, scomparso giovanissimo a causa di una grave malattia.

Il ritorno a casa. Il pubblico del “Bartolani” da sabato pomeriggio, dunque, con la gara della Juniores, è tornato a casa, dopo sette lunghissimi anni di esilio. Mancava dal pessimo epilogo della stagione 2002/2003, culminata con il triste fallimento della gloriosissima Pro Cisterna, squadra capace di raggiungere anche il professionismo. Adesso, il club nipote di quella società, la Vigor Cisterna, torna a solcare il prato di nuovissima generazione dello stadio cittadino. Difficile immaginare un esordio migliore: la formazione di Maurizio Promutico ha battuto per 1-0 il Roccasecca, festeggiando davanti ai propri tifosi. Entusiasta il tecnico: "E’ stato un momento emozionante. C’era tantissima gente, molta di più delle altre partite. Fortunatamente siamo riusciti anche a vincere. Speriamo di regalare ai nostri tifosi tante altre vittorie”.

Il ricordo. Felice anche una delle bandiere storiche di questo club da giocatore, ora allenatore dell'Anziolavinio, ma non per questo lontano col cuore dai colori biancocelesti, Paolo Caputo: "Sono contento, prima di tutto per i tifosi, poi per la città di Cisterna di Latina, che se lo merita. Adesso alleno l’Anziolavinio e purtroppo domenica pomeriggio non ho potuto assistere all’inaugurazione del nuovo stadio”. Però Caputo non disdegna un progetto che non è irrealizzabile: “Ho giocato a Cisterna dal 1984 al 1988 (un campionato di Interregionale e tre di Serie C2 ndr), e torno in città sempre con un immensa gioia, e mi piacerebbe giocare una partita con le vecchie glorie della Pro Cisterna, i miei ex compagni, anche se l’aspetto dello stadio è cambiato, rispetto a quando ci giocavo io”.

Così, dopo il peregrinare tra stadi a porte chiuse, come il Comunale di Borgo Santa Maria, e l’Oscar Zonzin di Borgo Montello o lontani da Cisterna, come ultimamente il nuovo stadio di Priverno, finalmente il pubblico cisternese potrà vedere nuovi derby, specie quello contro gli “odiatissimi cugini” della Vjs Velletri. A Cisterna, sembra che il pubblico non aspetti altro, ma prima di tutto, i tifosi biancazzurri vogliono sedersi sulla tribuna del nuovo “Bartolani”, e dire orgogliosi: “Io c’ero!”.

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