Martedì ,08 Febbraio 2011
 

Giovanissimi Elite, Di Lazzaro - Frascati: un caso che fa discutere

di Andrea Agrifoglio

E' il sesto cambiamento, o esonero, sulle panchine del massimo campionato regionale Giovanissimi, il quinto nel girone B. Rispetto ai casi già trattati in precedenza, quanto accaduto in casa Lupa Frascati sembra aver dei connotati abbastanza particolari perché, se per quel che riguardava Martinelli (Aprilia) e Cerreto (Spes Montesacro) si è trattato di una scelta interna alla società con un vero e proprio scambio di panchine, se l'arrivo di Panella al posto di Ricca alla guida della Libertas Centocelle si è trattato di un cambio delle funzioni, con l'ex tecnico che è rimasto nei quadri della società biancorrossa, se Germani dal Colleferro è stato allontanato per la gestione del gruppo e Cocciatelli ha scelto autonomamente di andarsene dal Focene, a Frascati non riusciamo a trovare una versione univoca da proporvi. Quel che è certo è che tra l'ormai ex tecnico Di Lazzaro e la società castellana il rapporto si è concluso, ma è altrettanto certo che l'allenatore abbia intenzione di chiedere un ultimo, e forse chiarificatore, incontro con il massimo dirigente frascatano. Per rispetto nei confronti della società e dei ragazzi, che vuole salutare assieme ai collaboratori avuti in questa esperienza, Di Lazzaro non vuole lasciare dichiarazioni pubbliche prima di aver chiarito l'andamento della vicenda, definitivamente. Il direttore sportivo Santorelli, ha una sua idea chiara su quanto avvenuto e declina ogni responsabilità al tecnico affermando che la scelta di andare via è stata soltanto sua. E dire che la Lupa Frascati sotto la guida di Di Lazzaro non stava affatto sfigurando, anzi. Partita per centrare la salvezza la formazione castellana si trova adesso a navigare a metà classifica con ben dieci lunghezze sulla zona play out, capitanata dal Fondi a quota 13 punti. Verrebbe da dire, guardando l'ultimo risultato (il pareggio per 0-0 contro la Pro Calcio in casa) che alla prima occasione il cambio non ha giovato granché, ma d'altronde Conti, il nuovo tecnico, ha avuto poco tempo per lavorare con la squadra. Certo è che i ciociari di Boni fino a domenica scorsa erano riusciti a pareggiare soltanto altre due volte e che avevano vinto soltanto nello scontro diretto contro il Roccasecca ultimo. Insomma, non una marcia da fuoriserie. Inoltre con Di Lazzaro, giusto per avvalorare il lavoro del tecnico, Rotondi aveva trovato continuità di convocazione nella Rappresentativa di Maurizio Rossi, segnale questo che qualcosa di buono era stato comunque fatto. Il punto è quindi andare a rintracciare quale sia stato l'elemento di rottura nel rapporto. Un buon inizio potrebbe essere sicuramente quello di alcune incomprensioni tra il direttore sportivo e lo stesso tecnico. Quello che ci auguriamo è che possa essere trovato un nuovo punto d'intesa e d'incontro, quantomeno per chiarire le rispettive posizioni, e che del cambiamento non ne risentano i ragazzi che, molto spesso, nel corso di queste situazioni sono i primi a perdere dei riferimenti nella loro crescita calcistica. A nostro avviso cambiare il tecnico di una squadra giovanile, in qualsiasi caso, serve a poco, forse a nulla, visto che il principale obiettivo è quello di formare futuri campioni e non di vincere campionati, elemento che è una dolce appendice per qualsiasi società, ovviamente.

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