Mercoledì ,28 Luglio 2010
 

Emergenza abitativa: sfratti fermi per un anno? Comune e Regione a lavoro

Rivedere il protocollo Regione-Campidoglio sulla casa targato centrosinistra, discutere la legge regionale per il Piano casa: questi i compiti che si è dato il nuovo tavolo tecnico-operativo sull'emergenza abitativa. Con una parola d'ordine: fare presto, perché in autunno la Capitale potrebbe essere travolta da una nuova, preoccupante ondata di sfratti.

Alla riunione del tavolo, hanno preso parte la governatrice Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno con l'assessore capitolino alla Casa Alfredo Antoniozzi e i responsabili regionali di Casa e Urbanistica Teodoro Buontempo e Luciano Ciocchetti. Il tavolo, ha spiegato Polverini, "arriverà in breve a rivedere il protocollo sottoscritto nel 2007 tra Regione e Comune che va modificato e integrato perché deve rispondere ad altre problematiche. Si lavorerà anche sulla nuova legge di riforma del piano casa". "Entrambi questi strumenti, infatti - il commento del sindaco Alemanno - così come erano stati definiti dalla precedente gestione della Regione non danno nessuna spinta verso una soluzione del problema casa". Sul protocollo, in particolare, pesavano anche intoppi procedurali: "C'é già un affidamento in bilancio - ha spiegato Polverini - che non è stato sbloccato perché le norme di chi aveva sottoscritto il protocollo non erano in linea con il protocollo stesso. Il Campidoglio di Alemanno, però - ha proseguito - ha inviato la documentazione che serviva e già 62 milioni sono stati sbloccati". Ma il primo problema da risolvere arriverà dopo l'estate: "C'é un'emergenza sfratti: io e la presidente - ha lanciato l'allarme Alemanno - abbiamo chiamato il ministro Matteoli, lo vedremo in settimana perché temiamo che in autunno ci sia una nuova ondata di sfratti, tra l'altro degli enti privatizzati. Serve un intervento di carattere legislativo che freni questo fenomeno" perché, come ha sottolineato Polverini, "né Regione né Comune hanno competenze rispetto a norme che sono assolutamente necessarie". Secondo Alemanno, secondo il quale l'uso delle caserme per sopperire alla carenza di alloggi è "una via percorribile, ma devono anche creare servizi per la città", ora bisogna "frenare le emergenze almeno per un anno" cosicché tutte le iniziative di Comune e Regione "permettano di dare risposte". "Non possiamo rischiare l'esplosione - ha aggiunto Polverini - Da oggi siamo al lavoro per rispondere in tempi brevi, sicuramente dopo l'estate, con interventi operativi".

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