Giovedì ,01 Aprile 2010
 

Elezioni regionali, tutti gli eletti. 44 poltrone alla maggioranza, solo 29 al centrosinistra

Maggioranza schiacciante nel nuovo consiglio regionale per il centrodestra che, alla guida di Renata Polverini, si appresta a governare il Lazio per i prossimi cinque anni. La squadra dell’ex sindacalista può infatti contare su ben 44 seggi contro i 29 conquistati dal centrosinistra.

La lista che porta il nome di Renata Polverini, su cui sono stati dirottati i voti di chi a Roma e Provincia, per l’assenza della lista del Pdl, non ha trovato il simbolo del popolo azzurro, ha ottenuto diciassette seggi, avendo raccolto il 34,50% dei consensi. Nella lista degli eletti c’è l’ex medico della Roma Mario Brozzi, la leader del movimento per la vita Olimpia Tarzia e l’ex comandante provinciale dei vigili del fuoco Luigi Abate. Altri quattordici seggi sono stati assegnati al centrodestra grazie al premio di maggioranza. Si tratta, dunque, dei consiglieri direttamente legati al nome della Polverini nel cosiddetto listino del presidente: tra questi compaiono l’immobiliarista Roberto Carlino e la moglie del sindaco Alemanno Isabella Rauti. Il Pdl, che è sceso in campo solo a Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo, è riuscito ad assicurarsi otto rappresentanti all’interno del parlamentino, di cui tre eletti in provincia di Latina. Spicca su tutti il senatore Claudio Fazzone, che ha ottenuto il record di preferenze nella Regione, ben 28.817. Buona anche la performance di Franco Fiorito che ha invece ottenuto nella circoscrizione di Frosinone 26.133 voti. Tre seggi sono stati conquistati dall’Udc di Casini, che vede sedersi in consiglio regionale Pietro Sbardella, figlio di Vittorio; due sono andati a La Destra di Storace, che in prima persona tornare a via della Pisana, grazie ai suoi 15.174 voti. Per il centrosinistra, che siederà ora tra i banchi dell’opposizione, è il Pd ad avere avuto la meglio, con quindici seggi, di cui undici presi a Roma e provincia, quattro nel resto della Regione. Tra gli eletti, oltre al vicepresidente della giunta Marrazzo Esterino Montino (21.745 preferenze), approdano in consiglio anche molti esponenti della giunta uscente: da Bruno Astorre (recordman delle preferenze Pd, con 22.365 voti) a Mario Di Carlo, da Claudio Mancini a Marco Di Stefano, fino ad arrivare al consigliere uscente Enzo Foschi (oltre 14mila voti). L’Italia dei Valori di Di Pietro ha conquistato solo cinque poltrone, due delle quali saranno occupate da Vincenzo Marruccio e Claudio Bucci; la Lista Pannella-Bonino avrà invece due rappresentanti, tra cui Giuseppe Rossodivita, passato con il numero più basso di preferenze, 766; anche Sinistra ecologia e libertà avrà due consiglieri, entrambi dell’ex giunta Marrazzo: Luigi Nieri e Filiberto Zaratti. Solo una poltrona, invece, per Bonino presidente, Prc (l’astrofisica Margherita Hack) Psi (Luciano Romanzi), Verdi (Angelo Bonelli) e per la Lista civica che appoggiava direttamente la candidata Radicale (Giuseppe Celli). A sorpresa, resta fuori dai giochi del Pd l’ex assessore all’Agricoltura Daniela Valentini. A farle compagnia il leader della Rete Liberal Vittorio Sgarbi e altri due ex della giunta Marrazzo: Daniele Fichera (Pd) e Alessandra Tibaldi (Sel).
[ giovanna sfragasso ]

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