Eccellenza: i Moroncelli volevano andare a Colleferro. Si sono fermati sull'uscio...
di Pierluigi Grimaldi
Nel calcio nulla va mai dato per scontato, per fatto, per concluso. Il pallone, rotondo non solo in campo, ma evidentemente anche sopra una scrivania, ha cambiato il destino di un “affare” che sembrava fatto, concluso. La storia è nota e se ne parla da ormai un paio di mesi. Dopo aver sfiorato la Serie D a Cave, la famiglia Moroncelli (i due fratelli Mauro e Massimiliano) hanno considerato conclusa la loro avventura nel paese prenestino (i maligni sostengono che non abbiano ricevuto “sostegno” dall’Amministrazione Comunale) e si sono messi alla ricerca di un centro dove poter emigrare con tanto di titolo sportivo di Eccellenza come biglietto da visita. L’identikit del territorio, con tutte le caratteristiche adatte agli affari della famiglia è risultato essere incredibilmente simile a Colleferro. Il paese casilino, appena retrocesso proprio dall’Eccellenza in Promozione, con una gestione societaria che si può tranquillamente definire deficitaria (almeno sotto lo stretto profilo sportivo) sembrava proprio essere quanto di più adatto per continuare a fare calcio lontano da Cave. A questo bisogna aggiungere la freddezza con la quale la tifoseria rossonera ha accolto due anni fa l’attuale presidenza del Colleferro, la famiglia Talone, originaria di Artena ma con interessi economici proprio sul territorio colleferrino (di proprietà dei Talone è il centro riciclo da poco aperto nella contrada Piombinara). Insomma i presupposti per “entrare” nel Colleferro Calcio c’erano tutti: società storica del calcio laziale, una presidenza “oriunda” e un momento sportivamente difficile per il calcio rossonero. Da mesi, ormai, si lavorava per “trasferire” il titolo sportivo della Cavese in quel di Colleferro. Che non sarebbe stato facile, gli addetti ai lavori l’avevano capito subito: due società non confinanti, un settore giovanile importante (quello rossonero) da salvaguardare e una serie di cavilli e norme (le NOIF) da rispettare. Alla fine l’escamotage era stato trovato (due società a Colleferro, una per la prima squadra e una per il settore giovanile) e tutti felici già pronti ad operare sul mercato.
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