Eccellenza, Coppa Italia. I ricordi di Piero Tersigni: "La vittoria con il Formia un'emozione unica. Al rientro ad aspettarci c'era tutta la città"
di Pierluigi Grimaldi
Quella finale Piero Tersigni l’ha sognata varie volte. Quella Coppa alzata nel cielo di Roma in un gelido 3 Gennaio, l’ha rivista passare davanti ai suoi occhi tante volte. Perché un’emozione così difficilmente la dimentichi. Quei novanta minuti intensi, decisi da un gol del “principe” Dante Volante, hanno regalato al tecnico ciociaro il primo titolo da allenatore. Contro il Flaminia, il Formia di Tersigni e di Volante ma anche di capitan De Santis e Parisi venne letteralmente trascinato dai tantissimi ultrà pontini che invasero Roma per sostenere con cori e striscioni il sogno di un titolo possibile dopo tanti anni di amarezze e campionati poco significativi. “Di quella partita ho un bellissimo ricordo - commenta Tersigni - vincere la Coppa con il Formia ha avuto un sapore particolare. Qui non si vinceva da tanto tempo e la soddisfazione è stata ancora più grande”. E se i novanta minuti di gioco non furono spettacolo puro in campo con due squadre più votate a studiarsi che a proporre gioco, i festeggiamenti formiani furono esaltanti: “E’ vero, la gara non fu bella ma in fondo non fu mai in discussione. Potevamo chiuderla già nel primo tempo e Parisi si mangiò un gol enorme. Del resto queste partite sono così, la posta in palio era troppo alta. Mentre i festeggiamenti furono stupendi. Oltre i tantissimi che ci seguirono al Flaminio, ricordo la folla enorme che ci accolse a Formia. Una vera e propria invasione di tifosi ma anche di semplici cittadini contenti che la loro città avesse raggiunto un risultato così importante”. La gioia di un trofeo vinto, ma anche la consapevolezza che con il cammino nella fase nazionale della Coppa potessero aprirsi le porte della Serie D: “Ci pensavamo, è normale. C’era la possibilità e volevamo sfruttarla. Purtroppo trovammo il Castelsardo che nel doppio confronto si rivelò più forte di noi”. Una gioia grande, un successo che Tersigni si porta dentro e che lo legherà per sempre alla città di Formia: “E’ stato un momento importante, ricordo ancora che la sera ci fu una festa, fu allestito un palco in via Vitruvio e mostrammo la Coppa a tutta la città. I tifosi erano in delirio, sembrava avessimo vinto la Champions League. Per noi fu un’esperienza unica, eravamo consapevoli di essere riusciti a fare qualcosa di grande, di aver ridato quelle soddisfazioni sportive a una comunità come quella formiana che merita di fare calcio ad alti livelli”.













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