Eccellenza, Coppa Italia: chi arbitrerà la finale? Noi diciamo Luigi Ricci di Tivoli...
di Gabriele Ziantoni
Tivoli, Rieti, Viterbo, Roma o Albano? Non stiamo elencando le mete delle nostre prossime vacanze estive, ma cercando di capire a quale sezione il presidente del Cra Lazio Nazareno Ceccarelli vorrà affidare la direzione della finale di Coppa Italia. Sono, infatti, cinque i nomi degli arbitri più accreditati per dirigere la sfida del 6 gennaio a “Casal del Marmo”: Luigi Ricci di Tivoli, Achille Simiele di Albano, Alessandro Chindemi di Viterbo, Francesco Cenami di Rieti e Giorgio Minafra di Roma 2. Chi darà il fischio d’inizio a Palestrina-Marino? Ancora poche ore e ogni dubbio sarà dipanato.
Segreto. Pochissime le notizie che trapelano dalle “stanze dei bottoni” di via Tiburtina 1072. Sulla designazione, infatti, vigila ancora il più stretto riserbo: il presidente Ceccarelli cercherà di mantenere segreta la scelta fino alla mattina di domani, quando i nomi del fischietto e dei suoi assistenti saranno pubblicati sul sito web del Cra Lazio, non per un’assurda forma di timidezza, ma nel tentativo di garantire quanta più tranquillità possibile all’arbitro prescelto. L’ufficialità arriverà, comunque, nel pomeriggio di oggi, quando l’intera terna designata sarà convocata presso la sede del Cr Lazio per ricevere gli auguri di tutti e l’abbraccio dell’intera Commissione. Oltre che le ultime indicazioni.
Ricci favorito. Inutile nascondersi dietro ad un dito: Luigi Ricci di Tivoli, in questo momento, appare il principale accreditato a raccogliere l’eredità di Fiorini di Frosione, l’arbitro della scorsa finale giocata tra Lupa Frascati e Vigor Cisterna al Flaminio di Viale Tiziano. Tralasciando il rendimento, più o meno uguale in tutti i “concorrenti”, Ricci sembra, ragionamenti alla mano, la scelta più giusta. Simiele, infatti, oltre ad aver arbitrato una delle semifinali di Coppa Italia (precisamente Frascati-Marino), appartiene alla sezione di Albano. Cittadina troppo vicina a Marino, fattore che porterebbe i “ben pensanti” del calcio laziale (nella nostra regione fin troppi) a gridare allo scandalo o alla premeditazione. Discorso simile per Giorgio Minafra che ha già diretto la sfida dello “Sbardella” Palestrina-San Cesareo, precludendosi di fatto la finale. Francesco Cenami di Viterbo, invece, avrebbe potuto ricoprire il ruolo egregiamente, se non fosse che il Comitato lo ha già premiato solo venti giorni fa con la designazione per la finale di un torneo importante come il Karol Wojtyla. Seguendo questo ragionamento, dunque, in lizza rimangono Ricci e Cenami, con il primo che appare in leggero ma decisivo vantaggio.
Poche ore e sapremo il nome del “prescelto”. Non solo Manolo Patalano e Claudio Solimina, dunque, hanno problemi di formazione…
Su Il Corriere Laziale in edicola le parole del presidente del CRA Lazio Nazareno Ceccarelli e un'intervista con Piero Tersigni che vinse la Coppa Italia nel 2007 alla guida del Formia.














Invia nuovo commento