Eccellenza: Clemeno al Real Pomezia? Ma a Civitavecchia ancora lo aspettano...
di Gabriele Ziantoni
Conoscete il gioco dei due nani a guardia di due porte? Uno dice solo la verità, l’altro, invece, mente sempre. Per scegliere la giusta via d’uscita potete porre un’unica domanda, la stessa, ad entrambi. Ecco. La trattativa che ha infiammato queste ultime ore del mercato dilettanti, assomiglia proprio a questo fantasioso indovinello. Solo che non abbiamo nani a cui porre domande, ma due soggetti: Adriano Clemeno e il Real Pomezia Divino Amore. Possibile che l’ex patron della Virtus Bagnoregio diventi il nuovo presidente dei gialloblu? C’è chi è pronto a giurarlo. Chi mente? Chi dice la verità? E soprattutto, a chi interessa davvero trovare una via d’uscita?
Civitavecchia aspetta – Le storie di Clemeno e del club gialloblu si sono incrociate in maniera curiosa fin dalla fine del campionato scorso. Dopo aver assistito, non in maniera inerme, alla retrocessione dei viterbesi, il patron aveva deciso di spostare i suoi orizzonti e la sua attenzione verso piazze più importanti, che non sempre, però, sono sinonimi di società acquistabili. Due sono i club che potrebbero rientrare nelle grazie di Clemeno: il Civitavecchia e il Real Pomezia. La trattativa con i nerazzurri appare subito più semplice: c’è un solo proprietario, Umberto Tersigni, ormai convinto a cedere a causa della pressione insopportabile dalla piazza, dopo la retrocessione dalla Serie D e il campionato anonimo in Eccellenza. L’accordo è presto fatto e viene annunciato proprio nel giorno in cui Nazareno Mosciatti e Marcello Coccimiglio passano al Diana Nemi. Il tecnico e il diesse sono uomini di Giuliano Montanari, presidente del Real Pomezia, di cui molti danno il prossimo approdo proprio alla società castellana, magari nel ruolo di sponsor. Il nuovo Civitavecchia, intanto, comincia ad organizzarsi: Claudio Franci sarà il direttore tecnico, mentre Mario Apuzzo l’allenatore. L’idillio, però, dura non più di venti giorni: il 25 giugno la trattativa salta. O almeno sembra saltare. Perché Umberto Tersigni, anche oggi, continua a dichiarare la validità dell’accordo: “Ancora non abbiamo firmato nulla – dichiara il patron – E’ tutto fatto, ma solo sulla parola. Con Clemeno ci incontreremo mercoledì, quando tornerà da Parigi. Per me non cambia nulla. Per me.” La “colpa” dell’empasse sarebbe del Sindaco Giovanni Moscherini che avrebbe messo sul piatto una nuova offerta: un gruppo di imprenditori locali pronti a collaborare in società. “E’ un modo per alzare il prezzo del club” rispondono dal clan di Clemeno. “Parliamone” risponde quello di Tersigni. La situazione entra in stallo. Tutti i collaboratori, compresi Franci e Apuzzo, sono costretti ad aspettare.
Spunta il Real Pomezia – La verità è che Adriano Clemeno da qualche giorno sta portando avanti una trattativa diversa e segreta: l’obiettivo è acquisire il Real Pomezia. Il problema: convincere Franco Mancini e Federico Coculo, attuali gestori del club, della propria solvibilità. Spunta il nome di Piero Tulli: dietro a questa cordata ci sarebbe proprio l’ex patron della Cisco, sinonimo di garanzia economica, che pur non apparendo in prima persona vorrebbe la società gialloblu, per portarla a giocare entro due anni al “Tarascio”. L’ipotesi è affascinante, ma di difficile realizzazione. Primo perché lo stesso Tulli tiene a smentire qualsiasi tipo di collaborazione, secondo poi perché il Real Pomezia, in realtà, rimane sempre di proprietà di Giuliano Montanari, sebbene dimissionario, anche se al 50% con Franco Mancini. Il clan di Clemeno, poi, sembrerebbe avere anche un avversario: Tonino Siclari voglioso di rientrare nel calcio che conta magari proprio dalla porta di Pomezia. L’ex presidente del Ciampino porterebbe con sé Mario Lenzini, che diverrebbe il nuovo tecnico gialloblu. Impazzano le telefonate, il tempo stringe. Il 30 giugno, infatti, non solo scadono i termini ultimi per la presentazione, alla regione, delle domande di fusione o di cambi di denominazione, ma anche per gli svincoli dei calciatori. Enorme il lavoro per Federico Coculo: con i nuovi acquirenti alle porte, è possibile provare l’estremo, ultimo tentativo di trattenere a Pomezia tutti i calciatori che hanno fatto la differenza nelle ultime stagioni. Per il futuro basta attendere. Vale anche per chi crede di esserne il padrone. Almeno del proprio.
Quesiti infiniti – Dopo giorni di trattative, offerte, rifiuti, tentativi di mediazione, oltre ad una grande confusione, rimangono solo un’infinita quantità di dubbi. Clemeno andrà a Civitavecchia, come dice Tersigni, oppure si accorderà con il Real Pomezia? Piero Tulli è veramente alla base di questo affare? E Coculo e Mancini possono accordarsi per la cessione, di una società che non è loro, o non lo è completamente? E Montanari è d’accordo con questa trattativa? E se dovesse saltare arriverà proprio Siclari, oppure il Real Pomezia è destinato ad un campionato di secondo piano? Tante, troppe domande. E noi, ai nani, possiamo porne solo una.














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