E sul Palestrina un'altra tegola, Alfonsi tuona: "Con Solimina me ne vado"
di Gabriele Ziantoni
In campo è Magic Box, la scatola magica, puro istinto. Nella vita privata, invece, no. Maurizio Alfonsi risulta fin troppo lucido. Specialmente quando si parla di calcio e del modo di vivere all’interno dello spogliatoio. In quello del Palestrina lui è un leader, assieme a Cangiano, Juarez, Fabiano De Oliveira. E i senatori arancioverdi non hanno preso per niente bene l’esonero di Manrico Berti: “Dire che mi dispiace è poco – esordisce l’attaccante – perché sono molto legato al mister”. Eppure Alfonsi non è uno di quei giocatori con cui gli allenatori vanno sempre d’accordo: “E’ vero – continua Magic Box - ma con Berti era assolutamente diverso. Io rispetto le persone che mi rispettano. Poi il mister è straordinario, sia per come sa curare l’aspetto motivazionale della squadra, che dal punto di vista tecnico. E’ una grossa perdita per il Palestrina. Lo spogliatoio non ha reagito per niente bene il suo esonero: è anche colpa nostra”. La società tiburtina, però, ha deciso di cambiare subito pagina. Fuori Manrico Berti e dentro Claudio Solimina, il tecnico per cui Alfonsi ha lasciato Albano. Come l’ha presa Magic Box? “Male. Malissimo. Appena ho saputo che era lui il nuovo allenatore ho chiesto immediatamente la lista. A dicembre voglio andarmene. Non voglio sapere nulla di Solimina. Non ci vado d’accordo e basta. Sono una persona che crede molto ai valori e alla correttezza. Se fossi stato ipocrita, in questo momento sarei in Serie A.” I giorni che ci separano da dicembre, però, sono davvero molti… “Lo so. Ma voglio rassicurare società e tifosi: fino a quando vestirò la maglia del Palestrina la onorerò. Per il futuro si vedrà…”














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