Decoro urbano: writers condannati puliranno gratuitamente i muri imbrattati
I writers riconosciuti colpevoli di aver imbrattato i muri della Capitale potranno scontare la loro pena anche pulendo gratuitamente. Lo annunciano in una nota Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza urbana del Comune di Roma e Giorgio Ciardi, delegato del sindaco alle politiche per la sicurezza che hanno firmato un protocollo d'intesa con il Ministero della Giustizia, Dipartimento Giustizia Minorile.
"Il protocollo d'intesa Stop Graffiti-percorsi di legalità scolastici firmato dal Comune di Roma, dal Centro per la giustizia minorile per il Lazio e la cooperativa Inopera - aggiungono - segna una svolta fondamentale e senza precedenti nella lotta al degrado e al recupero del decoro del patrimonio cittadino e dei giovani coinvolti in reati di teppismo e danneggiamento del patrimonio pubblico. Secondo quanto previsto dalla Legge 94 del 15 luglio 2009 infatti è possibile in alcuni casi scontare la pena lavorando senza retribuzione a favore della collettività evitando il sovraffollamento delle carceri e favorendo il reinserimento sociale dei giovani". Con il protocollo sarà possibile contribuire al recupero e alla riqualificazione del patrimonio cittadino e soprattutto degli edifici scolastici, "sempre più spesso danneggiati e imbrattati dai writers - spiegano - ma anche promuovere percorsi di educazione alla legalità per prevenire e contrastare i fenomeni di devianza giovanile e favorire l'integrazione socio lavorativa di giovani sottoposti a procedimenti penali da parte dell'autorità giudiziaria minorile, attraverso percorsi di formazione denominati borsa lavoro".










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