Mercoledì ,21 Luglio 2010
 

Cecchina, attenti a quei due! Centioni, assieme a Sancricca, riparte dai Castelli Romani: "Ero il capitano di questo club, la cosa mi responsabilizza"

Centioni (a sinistra) e Sancricca (a destra)

Una nuova avventura insieme con la speranza di un finale migliore. Il duo Centioni-Sancricca riparte da Cecchina dopo l’esperienza vissuta nella scorsa stagione alla guida del Torrenova. La categoria rimane sempre l’Eccellenza, cambia solo il girone, e, probabilmente, anche l’organizzazione societaria di un ambiente meno difficile. Entrambi i tecnici non vedono l’ora di mettersi al lavoro e mostrano grande entusiasmo per la stagione che verrà, come sottolinea David Centioni: “Sono davvero entusiasta di andare ad allenare il Cecchina insieme a Luca Sancricca. La cosa mi responsabilizza molto, dal momento che sono stato calciatore e capitano della squadra bianco-rossa. Vogliamo superare - continua Centioni - quello che è successo a Torrenova, dove abbiamo lavorato in condizioni ambientali non semplici. Qui ci sono tutte le premesse per poter far bene e per lavorare in tranquillità; dal canto nostro proveremo a dare un contributo importante per questi colori”. Pochi giorni per completare l’organico e poi la partenza per il ritiro di Pomezia, fissato per il 2 agosto: “E’ vero, sarebbe stato meglio se si fosse concretizzata con qualche giorno d’anticipo per organizzare la squadra al meglio, ma non ci sono problemi; con il nostro direttore sportivo stiamo cercando di puntellare l’organico, che manterrà comunque l’ossatura della scorsa stagione. Il 2 agosto - prosegue Centioni - ci sarà la partenza per il ritiro di Pomezia, che prevederà due allenamenti al giorno per quindici giorni e tre o quattro amichevoli, prima del ritorno”. Due sono state già fissate, come quella del 7 contro il Santa Maria delle Mole e quella del 22 contro la Stella Polare. Ossatura di squadra confermata, dunque, ma un occhio speciale al reparto offensivo, quello più bisognoso di rinforzi: “Abbiamo preso Ferrazza e perso Borghi, che è andato al Maccarese. Per il resto, entro questa settimana dovremmo concludere alcuni affari, ma è meglio non fare nomi finché non ci sarà nero su bianco”. Della stessa lunghezza d’onda Luca Sancricca, pronto a coadiuvare David Centioni anche quest’anno: “In questi giorni - dice Sancricca - stiamo lavorando principalmente sulla parte organizzativa. Abbiamo trovato qui a Cecchina un ambiente competente e figure di spicco come il presidente Leoncini; siamo pronti a fare bene”. Dalla società al prossimo campionato, con un’analisi sulle differenze tra i due gironi d’Eccellenza: “Il girone A lo considero differente dal B, che è quello che ci vedeva impegnati col Torrenova. Credo che possiamo ambire a una salvezza tranquilla, per poi toglierci delle soddisfazioni durante l’anno, come rimanere attaccati, se possibile, alla parte centrale della classifica”. Una battuta è anche dedicata al modulo tattico, che sarà scelto anche in base ai giocatori che saranno a disposizione: “In passato - afferma Sancricca - abbiamo giocato spesso con il 4-2-3-1 di base. Penso però che lo schema è fatto soprattutto dai giocatori, quindi non avremmo problemi ad adattarci a un altro sistema di gioco”. Dopo i propositi per la prossima stagione, Luca Sancricca torna a parlare della sfortunata avventura alla guida del Torrenova, finita con la retrocessione dopo gli spareggi col Terracina: “Ci tengo a sottolineare che nè io nè David abbiamo forme di rancore nei riguardi del Torrenova; credo che sia stata anche ripescata e gli auguriamo tutte le migliori fortune. Detto ciò, è innegabile rimarcare che la scorsa stagione è stata molto difficile per vari motivi: principalmente dal punto di vista ambientale, visto che abbiamo giocato 34 partite senza il sostegno del pubblico amico, poi per problemi extra-calcio di natura economica e poi perchè era una squadra ripescata dal campionato Promozione, quindi, forse, non in grado di disputare un campionato impegnativo come quello Eccellenza. Nonostante tutte queste avversità, abbiamo sfiorato la salvezza che sarebbe stata una sorta di miracolo. Ci dispiace non essere riusciti a conquistarla, anche perché il Terracina non ci ha affatto sovrastato”.

[ enrico d'amelio ]

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