Venerdì ,16 Aprile 2010
 

Caso Martellacci, la sentenza: calciatore squalificato quattro mesi, multate le due società. Una decisione tardiva?

Come in calce ad un teorema che si è condotto, tra ragionamenti e calcoli, fino alla soluzione, è giunto il tempo di scrivere: CVD. Come volevasi dimostrare. Anche se da questo, a dire: “Giustizia è fatta” ce ne passa. La Procura Federale ha squalificato Danilo Martellacci, fermato per quattro mesi, per il caso di doppio tesseramento scoppiato nell’Ottobre scorso. Il centrocampista, ora in forza all’Ostiamare, si era accordato con l’Albalonga, tra le cui fila aveva anche giocato tre partite (due di campionato ed una di coppa), pur essendo ancora vincolato con la Rondinelle Latina. Accertata la responsabilità del calciatore, che doveva conoscere la propria posizione e anche dell’Albalonga, incappata in un errore umano dell’Ufficio Tesseramenti del CR Lazio e dunque praticamente innocente, l’iniziale richiesta della Procura Federale, che chiedeva 2 anni per il calciatore e 1000 euro di multa per l’Albalonga, è stata ridotta alla sanzione minima prevista dalle norme federali: 300 euro ai castellani e 150 ai pontini. Oltre, come detto, ai quattro mesi di squalifica al calciatore.
Una sentenza tardiva – Inutile dire che la sentenza della Procura Federale, oltre ad arrivare con colpevole ritardo, lascia l’amaro in bocca a molti. Dei quattro mesi di squalifica inflitti a Martellacci, il centrocampista, sconterà praticamente solo tre giornate (potrà giocare contro l’Anzio al Bruschini, in attesa dell’arrivo della comunicazione), mentre il resto del stop si distribuirà nei mesi estivi, a bocce ferme. Il campionato, inoltre, se possibile, è già stato falsato: Martellacci, infatti, ha avuto la possibilità di passare all’Ostiamare nel mercato di dicembre e siglare ben 4 gol. Vittime il Maccarese, il Tanas Casalotti, la Vigor Cisterna e soprattutto l’Albalonga. Per i castellani, dunque, oltre il danno dei due punti persi (la gara del Pio XII finì 2-2, con pareggio nel finale proprio di Martellacci) a causa di un calciatore che non avrebbe mai dovuto giocare, anche la beffa dei 300 euro di multa. “Questa è la stortura di una giustizia sportiva mai chiara – è il commento polemico di Michele Punzi, diesse dei castellani – L’Albalonga è stata punita per eccesso di zelo e perché si è attenuta ai regolamenti”. Della lentezza con la quale la sentenza è arrivata si lamenta anche Fabio Quadraccia, direttore sportivo dell’Ostiamare, ultima società colpita e punita per il caso: “Il fatto che la sentenza sia arrivato con ritardo è una pecca enorme che falsa un campionato. Il danno per noi non è grande, visto che il nostro torneo è già praticamente terminato non avendo più obiettivi a breve termine, ma che ne penseranno le tre società impegnate nella lotta per la promozione?”. Un interrogativo che ci poniamo anche noi e da tempo, figlio di una situazione italiana generale. Per molti però giustizia è stata fatta.

[ gabriele ziantoni ]

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