Giovedì ,01 Luglio 2010
 

Beni culturali, arrivano gli "angeli del centro storico". Monitoreranno monumenti, piazze e musei

Si chiamano "Angeli del centro storico", il loro nome richiama quelli "del fango" dell' alluvione di Firenze del '66, e da oggi sono in giro per la capitale per monitorare e fare una sorta di censimento dei principali beni culturali, evidenziandone l'eventuale degrado, la presenza di servizi e di arredi pubblici e i flussi di traffico sia veicolare che turistico. E' iniziato il progetto del Comune di Roma per la valorizzazione e tutela dei beni culturali del centro storico che sarà realizzato da 40 giovani del servizio civile nazionale.

Obiettivo dell'iniziativa è quello di valorizzare il patrimonio storico-artistico, informando i turisti sul rispetto delle regole per il decoro e la salvaguardia ma anche fare una fotografia di ogni bene culturale di proprietà del Comune di Roma presente nel centro storico: da piazza Navona a Campo dé Fiori, da piazza di Spagna ai Fori imperiali, da piazza Trilussa alla passeggiata del Pincio. Nell'elenco anche 11 musei tra cui i Capitolini, i Mercati di Traiano, quelli dell'Ara Pacis e Napoleonico fino all'Ossario Garibaldino. Condizioni di decoro e di degrado, presenza di lesioni, scritte vandaliche, grado di accessibilità, presenza di arredi pubblici, servizi e presidi di vigilanza e flussi del traffico. Queste alcune delle caratteristiche che gli "Angeli del centro storico" dovranno monitorare fino al 30 settembre compilando un questionario; i dati confluiranno nell'elaborazione di un piano della Protezione civile specifico che stabilirà le procedure da adottare in caso di emergenza o calamità naturali quali terremoti, incendi o alluvioni. Sui motivi che hanno spinto i quaranta giovani a scegliere il progetto soprattutto la passione per l'arte ma c'é qualcuno che ammette di avervi partecipato anche per guadagnare crediti formativi per l'università: "E' un'esperienza che arricchirà sicuramente il mio curriculum - ha detto una ragazza - è inerente con il mio percorso di studi e spero mi servirà anche per guadagnare i crediti o per gli esami o per le attività formative". "E' stato il progetto del Comune di Roma più gettonato tra quelli del servizio civile - ha detto il delegato al Centro storico del Comune di Roma Dino Gasperini - il 70% delle domande fatte erano per quest'iniziativa. Si tratta del primo progetto in Italia, un servizio innovativo di tutela che sarà utile anche al Comune per prendere provvedimenti immediati. Tra due o tre anni spero di farlo diventare un master, grazie ad una convenzione con un'università, implementando il progetto e le aree da monitorare. Penso ad esempio alle dimore storiche".

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