Venerdì ,11 Giugno 2010
 

Beach Soccer: esordio vincente per la Roma in Coppa Italia al Circo Massimo

Uno stadio, mille emozioni, 36 minuti storici. Una festa vera, una sbornia collettiva, una droga naturale capace di corroborare anima e corpo dei numerosissimi tifosi presenti al Circo Massimo. E’ la Roma Beach Soccer. Una squadra dotata di uno spessore tecnico indiscutibile, una sorta di selezione dei migliori beachers mondiali uniti sotto il vessillo giallorosso per vincere su tutti i campi di Italia. Cominciando dalle mura amiche della capitale. Nove gol, rifilati ieri sera alla malcapitata Sambenedettese, per mettere le cose in chiaro: l’importante non è partecipare, ma vincere. Madjer ha calato il poker, continuando a fare ciò che gli riesce meglio, ovvero segnare a raffica da ogni posizione del campo; il bomber dell’Italia Carotenuto e Souza, il talento brasiliano venuto da San Paolo, ne hanno realizzati due a testa e infine, dopo l’abbraccio di mercoled’ scorso all’amico Adriano, non poteva mancare il sigillo del verdeoro quattro volte campione del mondo, il numero 11 Buru. Avversari ridotti a vittime sacrificali sull’altare di un esordio magnificamente e semplicemente perfetto. Il quintetto rossoblu è caduto impietosamente sotto i colpi incessanti delle bocche di fuoco capitoline. Anche se orfani del portierone azzurro Spada (infortunato) e del talentuoso fantasista Belchior (squalificato), i romani hanno devastato la retroguardia marchigiana lasciando agli avversari solo la polvere di un Circo Massimo in delirio per le prodezze dei propri idoli. Atmosfera rovente ieri sugli spalti, non solo per il gran caldo: fumogeni, tamburi, striscioni e cori per sostenere a gran voce una squadra con potenzialità incredibili e guidarla verso il successo. Cuore, testa, gambe e tecnica. Nulla ha fatto difetto ad una Roma capace di imporre il proprio gioco, il proprio ritmo e la propria classe dal primo all’ultimo istante. Una notte da sogno per i supporters romanisti accorsi al beach stadium; un vero incubo ad occhi aperti per gli ospiti, che hanno visto tramutarsi i giallorossi, di nero vestiti, in demoni tornati dall’Ade per trasformare in realtà le loro peggiori paure. La prossima sfida della Roma Beach Soccer è già arrivata, il quarto di finale contro il Bibione è in programma oggi alle 21:00 al Circo Massimo, dove, ancora una volta, il popolo di Roma scatenerà l’inferno. Lo spogliatoio giallorosso nel dopogara è tutto uno scambiarsi abbracci e sorrisi tra dirigenti e giocatori: la Roma ha superato il primo esame che era, aldilà della nettà superiorità rispetto alla Sambenedettese che già dalla vigilia si conosceva, un esordio che nessuno aveva sottovalutato. Rischiare di non divertire subito sarebbe stato letale per una squadra che vuole regalare entusiasmo ai tifosi giallorossi ma, dopo pochi secondi, la Roma si è mostrata la squadra che è: potente, spettacolare, con tantissime soluzioni, tanto che il mister Fruzzetti ha alternato tutti, per concedere minuti ai suoi ragazzi e provare l’effetto che fa giocare una partita vera insieme. A fine partita, mentre tutti esaltano la vittoria giallorossa ed i suoi straordinari campioni, il tecnico prova a ragionare su quello che non è andato: “Sono mancati i sincronismi, ma era normale, siamo una squadra nuova, quasi nessuno ha giocato insieme e abbiamo lavorato poco tutti insieme. Però per il resto sono soddisfatto: mi è piaciuta soprattutto la voglia che i ragazzi hanno messo in campo”. Ma mentre cala la notte romana, Fruzzetti pensa già a Bibione: “Sono una buona squadra, giocatori di esperienza (anche se mancherà Samoun, squalificato ieri ndr), sarà complicata. Le partite bisogna giocarle, anche se sappiamo la nostra forza. Ma gli avversari vanno affrontati con umiltà, come abbiamo fatto stasera”. Il primo a salutare i giocatori giallorossi al rientro nello spogliatoio è Giulio Lucarelli, colui che oltre ad essere il ds è anche il primo riferimento della società per i ragazzi: “ Siamo partiti alla grande, ma la cosa più importante è stata aver portato il beach a Roma e fatto conoscere questo sport ai tifosi giallorossi, che si sono presentati in massa stasera. Sono queste le soddisfazioni che ci ripagano del lavoro e dei sacrifici fatti in questi mesi. Ringrazio tutte le persone che lavorano con noi dietro le quinte, che ci permettono di realizzare questo progetto. Ora però non montiamoci la testa: questo è solo l’inizio, speriamo di andare fino in fondo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”. Prima di andar via, una citazione particolare: “La sorpresa di oggi è stato sicuramente Souza: gli altri li conoscevamo, sono tutti campioni di livello mondiale, lui invece è stata una nostra scommessa, ci abbiamo creduto e siamo orgogliosi di averlo con noi”.

ROMA - SAMBENEDETTESE 9-2 (4-1, 3-0, 2-1)
Roma: Spada, Souza, Scriva, Galli, Staffa, Madjer, Carotenuto, Buru, Merola, Pasquali; All. Fruzzetti.
Sambenedettese: Ruspantini, Capriotti, Pezzoli, Bocchino, Sgammini, Cardinali, De Amicis, Gibbs, Pompei, D'Amborgio; All. Di Lorenzo.
Arbitri: Cascone di Ragusa, Ensabella di Catania
Marcatori: 2'pt Madjer (R), 6'pt Madjer (R), 8'pt Madjer (R), 8'pt Sgammini (S), 11'pt Carotenuto (R), 3'st Souza (R), 4' Carotenuto (R), 12'st Madjer (R), 1'tt Buru (R), 4'tt Pezzoli (S), 5'tt Souza (R)

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