Atletico Vescovio, pagano in sette per il finale caldo contro il Centro Italia. Squalifiche anche per il tecnico e il direttore sportivo.
di Paolo Corbi
Ammenda di 2000 euro, diffida al campo di gioco, 7 squalifiche tra i 30 ed i 50 giorni ciascuna nei confronti di propri tesserati: è il bilancio delle sanzioni collezionate dall’Atletico Vescovio per quanto accaduto al termine della gara di domenica scorsa con il Centro Italia, quando, al termine del match due calciatori reatini sono stati colpiti al volto rimediando fratture varie (setto nasale per Formichetti trauma cranico per D’Angeli, polso per Floccari). Un bottino pesante per la società romana, che quasi fino a fine marzo dovrà fare a meno di 5 calciatori, tecnico e direttore sportivo; pesante soprattutto se consideriamo che nessun tesserato del Centro Italia ha subito provvedimenti disciplinari. Nel giorno in cui l’Atletico Vescovio viene punito per quanto accaduto, ci sembra comunque opportuno tornare a condannare le parole spese a ridosso della gara, soprattutto quelle usate in maniera impropria dal tecnico del Centro Italia Romano Floccari e sulle considerazioni del giorno dopo ci piace lasciare spazio al comunicato della società romana pubblicato a lato (e già online da mercoledì sera sul nostro sito internet), con una nostra serie di considerazioni. Ma torniamo ora alle decisioni relative ai singoli tesserati dell’Atletico Vescovio: una serie di squalifiche che chiudono un caso che ha monopolizzato l’attenzione degli addetti ai lavori negli ultimi giorni. Dobbiamo innanzitutto far notare che, quando in una rissa, 7 tesserati di un club vengono squalificati e nessuno dell’altra squadra finisce sul taccuino dei giudici di gara, evidentemente i colpevoli, aldilà delle provocazioni (da condannare anch’esse) sono di una sola società. Ci dispiace dirlo, però aver usato lunedì scorso il termine aggressione, parola che la società romana non ha gradito, evidentemente non era così fuori luogo. Lo diciamo con amarezza, perché noi siamo i primi che non vorrebbero doversi trovare in queste situazioni. Che però al termine del match ci sia stata un’aggressione da parte dei sostenitori e di tesserati dell’Atletico Vescovio ad alcuni calciatori del Centro Italia, emerge anche da quanto sancito dal Giudice Sportivo nelle motivazioni dell’ammenda (2000 euro) alla società: “A fine gara, i medesimi (sostenitori) attingevano con sputi i tesserati ospiti e li colpivano scalciando la rete di recinzione mentre questi rientravano negli spogliatoi. In tale frangente, propri tesserati, alcuni dei quali identificati, si scagliavano violentemente contro i calciatori avversari provocando ad un giocatore la probabile rottura del setto nasale con fuoriuscita di sangue, ad un altro escoriazioni alle mani con fuoriuscita di sangue ed all’allenatore della squadra la probabile frattura di un polso”. Un’ammenda pesante, anche in considerazione, come scrive il Giudice, “della grave e vile aggressione perpetrata dai propri tesserati nei confronti di calciatori e dirigenti della squadra ospite in violazione dell’art.1 comma 1 del CGS nonché ai sensi dell’art.11 comma 1 del CGS”. A seguire le decisioni sulle singole responsabilità: inibizione di 48 giorni (fino al 31 marzo) al direttore sportivo Federico Moretti, che “a fine gara, partecipava, unitamente a sostenitori della propria squadra, a violenze nei confronti dei calciatori ospiti”; squalifica di 48 giorni (anche lui fino al 31 marzo) al tecnico Ermanno Pansa, anche lui coinvolto, secondo il rapporto dell’osservatore arbitrale, in una “vile aggressione nei confronti di tesserati della squadra avversaria che subivano danni evidenti”. Riguardo i calciatori: squalifica di 43 giorni (26 marzo) a Daniele Casadei, 36 giorni a Alessandro Madonna (19 marzo), entrambi responsabili, “unitamente ad altri compagni di squadra”, della “violenta e vile aggressione nei confronti di tesserati della squadra avversaria che subivano danni evidenti”; squalifica di 22 giorni (fino al 5 marzo) infine per Marco Alivernini (avrà un’altra giornata da scontare per la recidività in ammonizione al termine del periodo), Nicola Muzzopappa e Alessandro Sbrocco, anche loro coinvolti nella rissa, evidentemente con minor impatto vista la minor durata della squalifica. Come abbiamo scritto a lato, siamo convinti che episodi come quelli di domenica scorsa vadano condannati, senza colpevolizzare società intere e misurando le parole. Siamo convinti che l’Atletico Vescovio, come è riportato nel comunicato della società, saprà reagire dimostrando la sportività che gli è propria.














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