Venerdì ,20 Gennaio 2012
 

Approvato il Piano rifiuti. Si punta sulla differenziata al 65% dal 2012

di Giovanna Sfragasso
Riduzione alla fonte della produzione di rifiuti, raccolta differenziata al 65% dal 2012 e realizzazione di un sistema integrato di impianti di recupero e smaltimento. Sono questi gli obiettivi del nuovo Piano rifiuti della Regione Lazio approvato dal Consiglio regionale, presieduto da Mario Abbruzzese, con 40 voti favorevoli e 23 contrari. Un piano che durerà fino al 2017 e che, secondo l’assessore alle Attività produttive, Pietro Di Paolo, ha lo scopo di “garantire un approccio strutturale e organico al problema rifiuti attraverso un documento che aggiorna finalmente il piano del 2002”.
Un passo decisivo. “Al nostro territorio vogliamo assicurare soluzioni responsabili, rispettose dell’ambiente, tecnologicamente efficienti ed economicamente sostenibili - ha spiegato Di Paolo - I rifiuti diventeranno input di una catena di recupero, grazie all’attivazione di politiche di prevenzione, riuso e riciclo”. Il Piano mira infatti non solo ad un incremento quantitativo, ma anche e soprattutto all’aumento qualitativo della raccolta differenziata, “un tema importantissimo di cui troppo poco si parla”. Altro punto qualificante è l’utilizzo residuale delle discariche, dove confluiranno solo rifiuti trattati. “Agiremo soprattutto a monte per ridurne la produzione”, ci tiene a precisare Di Paolo, che aggiunge: “Nella sua programmazione pluriennale, il Piano punta alla chiusura del ciclo e al superamento delle emergenze, nel rispetto delle normative nazionali ed europee”.
I contenuti. Il Piano contempla la possibilità per i Comuni di derogare agli obiettivi di differenziata, con un accordo di programma tra ministero dell’Ambiente, Regione ed Enti locali. Lo scenario di controllo valuta il fabbisogno impiantistico qualora non si realizzino le politiche di riduzione e si abbia crescita ‘inerziale’ della produzione dei rifiuti, non si raggiungano gli obiettivi di differenziata e la capacità dei termovalorizzatori non risulti pari a quella autorizzata. Il Lazio è stato inoltre ripartito in cinque Ato, corrispondenti grossomodo alle province, al cui interno andranno organizzati i servizi di raccolta, garantita l’autosufficienza degli impianti di tmb e delle discariche. In caso di carenze, un ambito potrà utilizzare impianti di altri Ato. Il Piano non indica direttamente le aree idonee e non idonee per gli impianti, ma fissa i criteri per la localizzazione da parte delle Province nei loro strumenti di pianificazione. Termovalorizzatori e gassificatori dovranno essere autosufficienti su base regionale. I tempi di realizzazione sono stati stimati in 3 anni per i Tmb, 5 per quelli di trattamento termico e 3 per quelli di compostaggio.
Documentazione all’Ue. La deliberazione approvata prevede che il provvedimento sia trasmesso alla Commissione europea, ai fini della valutazione dell’ottemperanza a quanto stabilito dalla sentenza con cui, il 14 giugno 2007, la Corte di giustizia europea ha condannato la Repubblica italiana.
L'iter. Il Piano rifiuti aveva iniziato il proprio iter in consiglio il 12 dicembre dopo che il 6 dicembre la commissione Ambiente, a conclusione di una serie di sedute ed audizioni, aveva espresso parere favorevole. Quindi il 14 dicembre si e' concluso l'esame in aula e il voto finale e' stato rinviato - dopo l'approvazione del Bilancio della Regione, avvenuta il 22 dicembre - al 18 gennaio 2012.
“Giornata storica”. La presidente del Lazio Renata Polverini non ha esitato a parlare di giornata storica e ha sottolineato gli investimenti programmati per la raccolta differenziata. “Se 130 milioni in tre anni per la differenziata non saranno sufficienti, allora questa Regione, come è stata in grado di abbattere di 800 milioni in 20 mesi il debito sanitario, troverà le risorse per la differenziata. Ora - ha detto - dobbiamo proseguire nel lavoro per il quinto impianto, che è stato già individuato. Siamo nella fase di verifica per confermarlo. Se aprirà prima la discarica provvisoria di Riano o quella di Corcolle? Queste sono decisioni che spettano al prefetto. Noi non c’entriamo, ma sosteniamo l’attività del commissario”.
Critiche dall'opposizione. "È una grande occasione perduta a causa dello scenario di controllo", ha detto Filiberto Zaratti (Sel). Per Daniela Valentini (Pd) "mancano un piano di risorse finanziarie e un sistema industriale". Rocco Berardo (Lista Bonino Pannella) ha invece spiegato: "Lo scenario di controllo è quello che perseguirà questa Giunta". Taglia corto Angelo Bonelli (Verdi): "È stata dimenticata Roma, che incide per il 70% dei rifiuti del Lazio".

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